L’autunno campionese punta sul Perugino

Maestri della pittura
Non si è ancora spenta l’eco dell’evento espositivo dedicato a Caravaggio e ai pittori della sua cerchia che ha acceso l’estate dell’arte sul Ceresio, che Campione d’Italia si appresta a calare un altro asso della grande storia della pittura italiana.
Dal 15 ottobre al 15 gennaio prossimi la galleria civica “San Zenone” dell’enclave lariana in terra elvetica proporrà infatti la mostra Perugino inedito, un percorso che sarà curato dal critico Francesco Federico Mancini.
In tutto saranno in scena 12 opere di Pietro di Cristoforo Vannucci, noto come il Perugino o come Pietro Perugino (Città della Pieve, 1450 circa – Fontignano, 1523). Sei delle quali sono tuttora conservate in una collezione privata del Canton Ticino. Quattro delle sei opere, raffiguranti San Girolamo, San Nicola di Bari, l’Angelo Annunziante e una Santa Martire, e appartenenti alla fase finale dell’attività di Vannucci, sono già state esposte nella Galleria Nazionale dell’Umbria. Le altre due sono invece cronologicamente situabili a immediato ridosso della documentata presenza del Perugino a Venezia (1494-1497).
La mostra intende svelare i segreti dell’“officina” pittorica del Perugino, una bottega che fu molto prolifica e vide tra i suoi allievi – disse il Vasari – anche Raffaello, spiegando come si è giunti a riferire questi dipinti alla mano del grande maestro umbro, attraverso un confronto con dipinti di sicura autografia conservati nella Galleria Nazionale dell’Umbria.

Nella foto:
La locandina dell’esposizione che Campione d’Italia dedicherà al Perugino a partire dal prossimo 15 ottobre

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