Lavatelli: «Piano del Traffico dimezzato, non ha più senso»
Politica, Territorio

Lavatelli: «Piano del Traffico dimezzato, non ha più senso»

«È un Piano dimezzato, non ha più senso portarlo avanti». È radicale la critica che l’avvocato Mario Lavatelli, presidente di Acus, l’Associazione civica utenti della strada, muove alla decisione della giunta Lucini di approvare un Piano del traffico di fatto depotenziato.
Un provvedimento, ricordiamo, che ha rinviato nel tempo l’ipotesi di pedonalizzazione del lungolago e la conseguente introduzione del doppio senso di marcia lungo il girone, obiettivi finali del ridisegno della viabilità cittadina secondo le aspirazioni dell’attuale amministrazione del capoluogo.
«Il Piano del traffico adottato lunedì dalla giunta è un’altra cosa rispetto a quello messo a punto da Polinomia», afferma Lavatelli riferendosi alla società milanese di consulenza che ha affiancato il Comune nella redazione del progetto.
«Se le linee guida del Piano erano la pedonalizzazione del lungolago, il girone a doppio senso di marcia e le piste ciclopedonali e se queste linee guida sono state accantonate, allora viene a cadere l’intero Piano – sottolinea il presidente di Acus – Non si capisce che senso abbia questo provvedimento dimezzato adottato dalla giunta. La revisione e la pianificazione del traffico cittadino andrebbe ripresa tutta da capo. Non ha senso portare avanti questo Piano, meglio fermarsi e lasciare che sia la prossima amministrazione comunale a occuparsi della questione».
Lavatelli rilancia poi una proposta di Acus. «Noi avevamo chiesto di provare a sperimentare l’introduzione di una rotonda provvisoria nel nodo di San Rocco, ma questa nostra proposta non è stata presa in considerazione. Si è preferito puntare sui semafori che di solito generano accumuli di traffico».
È soddisfatto per la decisione della giunta di rinviare alla prossima amministrazione la definizione degli interventi sul traffico cittadino Marco Galimberti, presidente di Confartigianato Imprese, una delle associazioni che, assieme a Cna, Unindustria, Confcommercio, Confesercenti, Ance e Collegio dei periti industriali, aveva sottoscritto, a novembre, un pesante documento di critiche al Piano del traffico messo a punto da Palazzo Cernezzi.
Un Piano che, oltre a essere stato rimaneggiato, rischia di non venire esaminato dal consiglio comunale, cui spetta il via libera definitivo, visto che le elezioni incombono. Secondo Galimberti è giusto che sia la prossima amministrazione a mettere mano al traffico cittadino.
«Non mi sembrava corretto che un’amministrazione in scadenza di mandato prendesse decisioni così importanti, tanto più che si sono sollevate molte voci contrarie – dice Galimberti – Io credo che per ridisegnare il traffico si debba avere un’idea complessiva della mobilità cittadina. Ad esempio, se si vuole pedonalizzare il lungolago e liberare l’area di piazza Cavour dalle auto, bisogna trovare un’alternativa al flusso dei veicoli. Potrebbe allora avere senso il progetto di portare il traffico sotto il livello delle acque del lago».

26 Gennaio 2017

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