Lavoro. Servono più gelatieri e pizzaioli

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L’occupazione sul Lario
La crisi non sembra colpire alcune professioni dove, anzi, mancano le “vocazioni”

Ieri la segnalazione della Confcommercio: mancano gelatieri e pasticcieri qualificati, oltre ai pizzaioli. «Il 13% delle assunzioni programmate nel 2103 – secondo uno studio presentato proprio in queste ore al salone internazionale del settore, il Sigep – non è stato effettuato per mancanza di personale. Si tratta di 600 posizioni qualificate rimaste vacanti».
Solo pochi giorni fa era toccato a Unioncamere snocciolare dati: nel 2013, in Italia, le aziende che volevano assumere hanno

avuto difficoltà a reperire il candidato ideale in 43mila casi. Tra le figure più ricercate, esperti software, analisti programmatori, operatori commerciali per l’estero ed educatori per disabili tra i laureati, disegnatori tecnici e assistenti sociosanitari tra i diplomati. Un numero solo leggermente in calo rispetto al 2012, quando la richiesta inevasa di personale era stata ancora più consistente.
Posti vacanti, insomma, anche in un momento in cui il livello di disoccupazione, soprattutto giovanile, ha raggiunto livelli allarmanti. Eppure, anche Como non fa eccezione. Tra le figure più difficili da reperire, addetti alle macchine a controllo numerico per l’industria, figure intermedie in grado di parlare più lingue nel turismo.

Nella foto:
Crescono i disoccupati in cerca di lavoro, ma per alcune professioni ad alta specializzazione la crisi non esiste

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