(ANSA) – ROMA, 25 GIU – La Regione Lazio ricorre al Consiglio di Stato contro l’annullamento dell’ordinanza del Tar sui test molecolari eseguiti nei laboratori privati. “L’errore in cui cade l’ordinanza oggetto di impugnazione è quello di confondere una questione di sanità pubblica, con una limitazione alla libera concorrenza”, si spiega nel ricorso depositato oggi. “Il test per il COVID non è un ordinario test diagnostico, ma si tratta di un test che, in caso di positività, ha importanti implicazioni sulla sfera delle libertà individuali, sulla circolazione e movimento. Nonché sulla salute come interesse della collettività, finanche, in caso di focolai, sulla determinazione delle cosiddette ‘zone rosse’”, precisa la Regione Lazio paventando il rischio, nel caso di mancato accoglimento del ricorso, “di compromettere la gestione coordinata dell’emergenza sanitaria”.
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