«Azionariato popolare anche per Como»

alt La città senza palazzetto
A Cantù è stato raccolto un milione di euro per il basket

Un milione di euro raccolto con un’iniziativa di azionariato popolare, o meglio di crowdfounding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento). Il progetto “Tutti Insieme Cantù”, arrivato a metà del suo percorso, ha già tagliato un traguardo che era difficile da preventivare. L’iniziativa rimane unica nel panorama sportivo nazionale, ma non può che creare fermento e spinta positiva anche su altre iniziative.
Il sindaco canturino, Claudio Bizzozero, a margine della presentazione

del progetto di appoggio alla Pallacanestro Cantù, ha così risposto alla domanda della giornalista di Etv che chiedeva se il crowdfounding possa essere applicato anche alla questione palasport.
«Magari, vedremo – ha detto – stiamo già lavorando al meglio che possiamo su tutti i fronti. Sul palasport l’assessore Vincenzo Latorraca ha piena delega. Capisco che qualcuno si possa fare prendere ora dalla fretta, ma sono passati vent’anni dall’avvio della procedura e questo è un momento di estrema cautela».
Anche il presidente della Pallacanestro Cantù non vuole pensare per qualche giorno al palasport. «Non parliamone, non voglio rovinarmi la giornata», ha detto Anna Cremascoli.
Il successo dell’iniziativa “Tutti Insieme Cantù” potrebbe però essere uno stimolo anche per la soluzione di alcuni problemi del capoluogo, in ambito sportivo e non sportivo.
L’azionariato popolare è infatti la “storica” proposta dell’assessore al Patrimonio, Marcello Iantorno, per risolvere la questione del Politeama.
Ha visto, a Cantù, come sono stati bravi a trovare un milione di euro?
«Sul Politeama – spiega l’assessore – l’attenzione del Comune è sempre alta. L’azionariato popolare è uno dei mezzi per recuperare il bene. Servono fondi per consentire all’amministrazione di rivitalizzare la struttura che andrà destinata in parte alla cultura e in parte al commercio di qualità».
«Il Comune da solo non può sistemare il teatro – spiega l’assessore Iantorno – L’apporto esterno sarà indispensabile. Il progetto è di cedere con concessioni lunghe gli spazi commerciali e i servizi di ristorazione, con contratti che consentiranno di ristrutturare l’edificio».
«Per la parte culturale – aggiunge Iantorno – l’affidamento sarà a soggetti anche senza fini di lucro, ma che con attività di corsi e convegnistica possano rientrare dalle spese di gestione».
E un azionariato popolare per realizzare il nuovo palazzetto di Muggiò?
«Lo sport non è di mia competenza – dice Iantorno – ma posso tranquillamente affermare che la giunta ha a cuore la questione di Muggiò».
La prossima settimana, intanto, potrebbe segnare l’ingresso ufficiale delle società sportive comasche al Palasampietro di Casnate con Bernate.
Potrebbe, dicevamo, perché il problema del riscaldamento del palasport realizzato dalla Comense non è stato ancora risolto.
«Speriamo che si possano disputare le tre partite previste nella settimana – dice l’assessore allo Sport di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini – Abbiamo fatto gli allacciamenti necessari, ma è subentrato un problema con l’impianto di riscaldamento».
«L’intervento sulla caldaia – spiega Cavadini – non dovrebbe essere complicato e dovrebbe essere risolto tra le giornate di lunedì e martedì».
Ha visto a Cantù? In nome dello sport hanno trovato un milione di euro tra i tifosi e i simpatizzanti.
«Si tratta di realtà diverse – spiega l’assessore – Parliamo di sport spettacolo, di una società radicata, al vertice del basket internazionale da decenni e con migliaia di tifosi e abbonati. Non so se questo potrà essere replicato con successo sulle realtà cittadine. Non sono inoltre al corrente sulle condizioni economiche di tutte le società sportive di Como. E purtroppo – conclude Luigi Cavadini – al momento non vi sono novità sul fronte di un nuovo palasport».

P.An.

Nella foto:
Il Palasampietro di Casnate con Bernate potrebbe tornare a essere occupato dalle squadre comasche già in settimana

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