L’azzurro Caprani attacca Salvini, rivolta della Lega

Mauro Caprani, al centro della foto durante una conferenza stampa di Forza Italia. Accanto a lui, Alessandro Fermi (a destra) e Marco Mainardi

Locatelli: «Buona fortuna, ma lontani da noi». Zoffili: «A Erba Forza Italia prenda le distanze»

Acque sempre più agitate nel centrodestra in salsa lariana. L’ultimo duro botta e risposta ha coinvolto ancora Forza Italia e Lega, due separati in casa ormai da tempo, quantomeno a Palazzo Cernezzi.

Questa volta la scintilla è scaturita con le parole del coordinatore provinciale Mauro Caprani dal palco dell’evento “Il futuro per forza” organizzato sabato scorso a Sesto San Giovanni (Milano).

Ancora attriti, dunque, dopo i ben i noti problemi a Palazzo Cernezzi. Mauro Caprani è tornato su un tema di alcuni mesi fa e ha parlato del ministro dell’Interno e leader leghista, Matteo Salvini, e della sua presenza al congresso della famiglia di Verona. Una presenza definita «per scopi politici ed elettorali»; inoltre Caprani ha aggiunto alcune riflessioni sulla famiglia del leader del Carroccio definendola «poco tradizionale».

«Se queste sono le premesse per la “svolta Toti”, buona fortuna ma lontani da noi» tuona Alessandra Locatelli, deputata del Carroccio e vicesindaco di Como.

«Un partito ormai scomparso – dice riferendosi ai forzisti – che pensa di ri-fondarsi senza fare politica, ma insultando Matteo Salvini e la Lega è ben distante da noi e distante dai cittadini, come dimostrano i fatti». «Prendiamo atto di questa vergognosa posizione e andiamo avanti a lavorare, augurandoci almeno che il coordinatore Alessandro Fermi prenda le dovute distanze dai toni e dagli insulti che un referente di partito si è concesso» ha aggiunto.

Nella discussione interviene anche il deputato leghista Eugenio Zoffili.
«A Erba amministriamo con Forza Italia una città con un gruppo compatto e un sindaco determinato e tra la gente. Con tutta la buona volontà, ma con chi insulta Matteo Salvini e la Lega diventa difficile farlo. Gli amici forzisti del gruppo consiliare del Comune di Erba – conclude Zoffili – prendano ufficialmente le distanze dalle gravi e offensive parole pronunciate pubblicamente nell’assemblea di Sesto San Giovanni».

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