«Basta perdere tempo e soldi per le code sulla Regina»

La protesta delle associazioni di categoria – Doneda: «Ogni ora andata in fumo si traduce in profitti mancati». Primavesi: «È un problema sempre più grave»
Dopo l’ultimo maxi-ingorgo di Ossuccio artigiani, commercianti e costruttori edili chiedono interventi concreti
«I nostri iscritti perdono decine di ore ogni mese intrappolati in code estenuanti lungo la statale Regina». È la denuncia del segretario generale di Confartigianato Como, Giorgio Colombo. Per chi lavora gli stop forzati si traducono in mancati guadagni. L’ultimo episodio risale a una settimana fa, quando un camion e un pullman si sono incrociati nella strettoia di Ossuccio provocando un maxi-ingorgo che ha paralizzato la circolazione sulla Regina per tre ore. Un problema che si ripete spesso

lungo la statale. E al quale da tempo le associazioni di categoria lariane chiedono alle istituzioni di porre rimedio.
«Nella zona di Menaggio, nell’area di Dongo e di Sorico e, infine, in Valle Intelvi gravitano oltre 2mila nostri iscritti – spiega Colombo – Se ognuno dei nostri artigiani dovesse perdere anche solo 5 ore al mese in code inutili, a fine anno il tempo e soprattutto i soldi buttati raggiungerebbero cifre importanti. Capisco la difficoltà nel trovare le soluzioni e le risorse necessarie per attuarle, ma noi, come associazione, non possiamo fare altro che esercitare pressioni sui nostri politici. Non possiamo certo essere noi artigiani a mettere i soldi per i cartelli, i semafori o per qualunque altra soluzione venga individuata».
Altrettanto coinvolte da questa situazione, divenuta ormai ingestibile, anche le imprese edili del Lario. «Si perde una gran quantità di tempo – interviene il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) di Como, Marco Doneda – E ogni ora andata in fumo si traduce, naturalmente, in profitti mancati. I problemi viabilistici esistenti lungo la Regina andrebbero risolti quanto prima. Non possiamo rimanere in balia di simili eventi. Due mezzi pesanti che si incastrano in una strettoia non possono incidere così sugli affari».
«È una realtà che ben conosciamo – dice a sua volta il presidente di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi – Anche noi riceviamo di frequente segnalazioni da parte dei nostri associati. Soprattutto da chi deve effettuare consegne nella zona del lago o da chi, ogni giorno, deve arrivare in città per lavoro. È un problema sempre più grave». Ma non è tutto. «Confcommercio ha una sede distaccata a Menaggio – precisa il presidente dei commercianti lariani – e sempre più spesso ci vengono segnalate difficoltà in relazione ai tempi di percorrenza della statale». Una soluzione, insomma, va trovata.
«Il prefetto, però, ha chiaramente spiegato, anche durante l’ultima riunione con tutti i soggetti coinvolti, che la mancanza di risorse economiche rappresenta un freno decisivo – conclude Primavesi – Parole che condivido ma che non ci possono frenare sul fronte dell’impegno a cercare comunque valide alternative».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
In molti punti della Regina è sufficiente che due mezzi pesanti si incrocino perché si formino lunghe code o maxi-ingorghi. Chi percorre la statale per motivi di lavoro perde così tempo e denaro (Fkd)

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