«Basta umiliare i commercianti di piazza Roma»

altSosta e polemiche
L’avvocato Aldo Elli: «Dall’incontro con la Gerosa alcuni sono usciti quasi in lacrime. Ci faranno morire»

«C’è chi è uscito da quell’incontro quasi in lacrime. Qualcuno si è sentito umiliato. Bisogna che queste cose si sappiano». Aldo Elli è il figlio di Piera Galimberti, titolare della storica profumeria “Piergalì” di piazza Roma e volto simbolo della rivolta degli esercenti per la trasformazione della zona in area di sosta per residenti. Lui non lavora nel negozio di famiglia, ha scelto di fare l’avvocato. Ma la vicenda che ormai da due mesi vede la madre e tanti commercianti del centro

città sulle barricate per chiedere alla giunta di Como di modificare l’assetto di piazza Roma lo tocca per ovvi motivi di persona. Ed è per questo che ieri ha affidato alla stampa lo sfogo – ragionato – per l’incredibile muro contro muro che ormai si protrae senza sosta con l’amministrazione comunale.
«Mia madre, con molti altri, ha partecipato all’incontro in Comune di lunedì scorso, e ho saputo che alcuni di loro sono usciti praticamente in lacrime – afferma Elli – Basti pensare a come è nata l’organizzazione dell’incontro. È stato comunicato al sindaco che il giorno migliore sarebbe stato il lunedì perché molti negozi sono chiusi, ci si è accordati e alla fine Lucini nemmeno si è presentato. Qui non è più una questione di parcheggi, diventa una questione di rispetto delle persone».
Al faccia a faccia andato in scena a Palazzo Cernezzi due giorni fa era comunque presente l’assessore con la delega alla Viabilità e alla Sosta, Daniela Gerosa. Ma anche su questo punto, l’avvocato comasco usa parole molto forti.
«Sì, è vero, c’era l’assessore – sottolinea Elli – Ma durante tutto l’incontro si è sostanzialmente limitata a prendere appunti. Ora, mi domando: possibile che a due mesi dall’entrata in vigore del provvedimento su piazza Roma, e dopo le innumerevoli critiche e osservazioni sugli effetti nefasti dei posti gialli, tutto quello che fa l’assessore sia limitarsi a prendere appunti senza dire una parola? È stata una situazione umiliante per molti di coloro che hanno partecipato, così non si può andare avanti. I commercianti sono stati invitati a ripetere le stesse cose che dicono da agosto. E non è arrivata una sola risposta, un solo cenno che dimostrasse la volontà di prendersi a cuore la situazione».
Parole durissime, quelle dell’avvocato, il quale poi affronta il merito del problema piazza Roma. Ovvero, la desolazione della zona a tutte le ore, con i posti gialli teoricamente riservati in via esclusiva ai residenti spesso vuoti per la stragrande maggioranza.
«Non faccio nomi per rispetto e per una questione di riservatezza – afferma Aldo Elli – ma mi potete credere se vi dico che alcune attività hanno subito cali del giro d’affari del 40-50% in questi due mesi? E sono persone come tutti noi, con il mutuo da pagare, le bollette, le spese di gestione del proprio esercizio. Questi sono numeri, non recriminazioni generiche. Eppure in Comune fanno finta di niente, dicono che valuteranno, vedranno, studieranno. Intanto il commercio muore e una piazza in pieno centro storico è deserta». Ecco il leit-motiv: lo spettacolo quasi surreale che continua a offrire piazza Roma praticamente a tutte le ore del giorno e della notte.
«L’altra sera alle 19.40 – afferma Elli – abbiamo contato le auto in sosta: erano tre. Domenica scorsa, poi, a un certo punto della giornata ho visto con i miei occhi una situazione incredibile: nel cuore della piazza era posteggiato soltanto un enorme autobus».
Tra i diversi argomenti contro l’attuale sistemazione della piazza, tra l’altro, il legale comasco ne cita uno finora rimasto solo sullo sfondo, ma forse non così secondario.
«Quantomeno – spiega Elli – credo che la giunta non abbia tenuto nel debito conto il fatto che sotto Palazzo Plinius esiste un grandissimo parcheggio interrato, per la gran parte utilizzato dai residenti o dagli stessi commercianti. Quindi una buona fetta di chi gravita attorno alla zona il suo posto auto ce l’ha già. E, di conseguenza, una potenziale fetta di persone interessate agli spazi gialli nella realtà non esiste».
Infine, l’appello. «Al Comune chiediamo solo di ascoltarci, di non farci morire nell’indifferenza – conclude l’avvocato – Ci sono già stati inferti tanti schiaffi, anche morali. Ora basta, quella soluzione va cambiata».

Emanuele Caso

Nella foto:
Sotto, una recente immagine di piazza Roma deserta in pieno giorno. In alto, il sindaco Mario Lucini insieme con l’assessore Daniela Gerosa

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