«Bisogna realizzare la nuova via su ferro per evitare l’isolamento»

L’appello – Luca Gaffuri e Carlo Spreafico del Partito Democratico
Un’azione forte del consiglio regionale affinché il Pirellone si attivi con il governo per “stringere” gli accordi con Berna e chiudere così definitivamente le questioni che riguardano i frontalieri e i collegamenti (Alptransit e chiusura della galleria del San Gottardo) tra Lombardia e Canton Ticino.
È quanto è emerso ieri a Lugano al termine del tavolo permanente tra consiglio regionale lombardo e il Gran consiglio del Canton Ticino.
«Stiamo proseguendo un importante lavoro
di relazioni interfrontaliere con il Canton Ticino su temi infrastrutturali di comune interesse per lo sviluppo delle nostre economie – hanno commentato i consiglieri regionali del Pd Carlo Spreafico e Luca Gaffuri – E questo sempre tenendo conto delle novità che l’apertura di Alptransit rappresenterà per la zona e dei collegamenti europei sempre più legati alla ferrovia».
«Abbiamo interessi comuni tra Lecco, la parte orientale di Como e la bassa Valtellina per realizzare in tempi brevi la pedemontana ferroviaria con la linea Lecco–Molteno–Como. Anche perché, se così non fosse, questa area sarà costretta a continuare a passare da Milano per andare in Europa e sarà dunque emarginata dai nuovi assi di collegamento europeo».
Sulle prospettive, Gaffuri e Spreafico affermano che «il problema diventerà ancor più grave con la chiusura del Gottardo stradale a partire dal 2020 per lavori di manutenzione che dureranno circa tre anni».
«Ci sono le condizioni per realizzare la pedemontana ferroviaria in tempi rapidi e a costi accessibili – è la conclusione – anche utilizzando la nuova società costituita tra Trenord e Tilo. Il territorio deve essere il motore di questa strategia».

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