«Cantù ha grande carattere»

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Basket Brianzoli fra Eurocup e campionato
Dopo la vittoria con Ostenda c’è la gara di Roma

«E adesso siamo pronti per affrontare la sfida di Roma, che è l’unico pensiero. Non guardiamo troppo avanti». Marco Cusin, centro della Pallacanestro Cantù, parla chiaro: per ora è vietato sognare e guardare troppo avanti. Ma sognare è lecito, e i tifosi lo fanno, perché la formazione di coach Stefano Sacripanti nella sua ultima uscita non solo ha battuto, ma ha addirittura dominato la sfida di Eurocup contro i belgi dell’Ostenda. E di fronte c’era la squadra che in molti giudicano favorita

per la conquista del primo posto nel girone A della competizione continentale. Intanto in vetta alla classifica, con tre successi in tre gare, c’è Cantù.
«Contro Ostenda abbiamo messo in campo tutta la nostra voglia di vincere – sostiene ancora Cusin – battendo la squadra prima in classifica».
«Una bella soddisfazione – spiega ancora il giocatore – ma ora dobbiamo resettare tutto e ripartire da zero. È troppo presto per capire sia come andrà il nostro girone, sia quale potrà essere il nostro cammino in coppa».
Quindi l’imperativo è guardare a una partita per volta. «Esattamente – dice ancora il centro Marco Cusin – noi vogliamo andare avanti in tutto, in Coppa e in campionato, ma ora dobbiamo ricominciare a lavorare senza guardare ai risultati ottenuti. È necessario solo pensare alla prossima partita, di volta in volta».
Un discorso che fa anche il presidente Anna Cremascoli: «Pensiamo a una gara per volta – ammonisce – senza fare troppi sogni. Certo è che questa squadra mi piace. Nella gara con l’Ostenda, l’avversario sulla carta più forte ha mostrato un grande carattere, vincendo anche senza Pietro Aradori, che è uno dei suoi uomini di riferimento. Abbiamo avuto un bell’impatto; pensiamo a giocare sempre così e quando saremo alla fine tireremo le somme».
Domenica prossima ci sarà la trasferta a Roma, contro la squadra che nell’ultima stagione eliminò i canturini ai playoff al termine di una serie tiratissima: «Ormai lo scorso anno è archiviato – conclude il presidente canturino – Non ci sono vendette o conti in sospeso: guardiamo avanti, non certo indietro».

M.Mos.

Nella foto:
Un canestro di Marco Cusin nella sfida di mercoledì sera fra Cantù e Ostenda

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