«Cantù – Il bello deve ancora venire»

Basket – Dopo la pausa per l’All Star Game, domai la Bennet è impegnata in casa, in anticipo, contro l’Acea Roma. Denis Marconato suona la carica
«Siamo pronti a riprendere da dove ci eravamo fermati». Denis Marconato traccia la strada alla Bennet  Cantù che domani torna in campionato dopo la sosta per l’All Star Game per sfidare nell’anticipo televisivo (ore 16.10 su La7) contro l’Acea Roma e allungare la striscia vincente che dura da tre turni. «La sosta è stata molto utile perché ci ha permesso di rifiatare  e recuperare qualche acciacco ma anche lavorare sodo in tranquillità – aggiunge Marconato –  Penso proprio sia stata una pausa salutare per rimettere benzina nel motore e curare anche qualche dettaglio tecnico, sia in attacco sia in difesa. Sono convinto che riprenderemo da dove abbiamo interrotto, anzi faremo meglio».

Prima della pausa la Bennet aveva inanellato tre vittorie di fila contro Treviso, Avellino e Caserta: proprio la striscia vincente che la squadra si era ripromessa, una volta archiviata l’Eurolega.
«L’esperienza in Coppa ci ha tolto un po’ di energie – dice ancora Denis – e ci è costata qualche sconfitta in più, ma ci ha anche dato tantissimo in termini di intensità e durezza. Armi che sono risultate già decisive nelle ultime tre vittorie in campionato e  che, sono convinto, saranno ancora determinanti nel prosieguo del torneo. Ora dobbiamo continuare su questa strada intensificando ancora di più la nostra crescita visto che possiamo pensare solo al campionato».
Il torneo è arrivato ai suoi due terzi, con una bella volata per il secondo posto alle spalle di Siena. «La corsa verso i playoff sta stringendo il numero delle contendenti e sono convinto che da qui alla fine le gerarchie si delineeranno con Siena, Cantù e Milano davanti a tutte», spiega ancora Denis.
Dopo la pausa, il calendario riserva a Cantù un doppio turno ricco di insidie: sabato l’anticipo casalingo contro l’Acea Roma, che precederà il recupero del match rinviato per il maltempo, in programma a Pesaro mercoledì 21. Due sfide importanti contro probabilmente le due squadre più altalenanti del torneo.
«È vero – spiega il giocatore della Bennet – sia Roma sia Pesaro sono due squadre molto strane  e difficili da decifrare: potenziali enormi, capaci di ottime prestazioni e grandi vittorie, spesso però seguite da prove opache e cocenti sconfitte. Questo le rende avversarie insidiose. Per noi queste due partite rappresentano uno snodo cruciale del nostro campionato: vincerle ci permetterebbe di fare un grande salto in avanti verso il nostro obiettivo».
Come sempre, in casa Bennet si pensa a un avversario alla volta, quindi sotto con l’Acea: «Roma è una squadra ricca di talento e lo abbiamo toccato con mano, ahimè, all’andata quando nella capitale subimmo un larga sconfitta per 91-74 al termine di una brutta prestazione». 
Da quella partita sono variate molte cose: «Roma ha cambiato la guida tecnica e alcuni giocatori, noi siamo cresciuti sotto ogni punto di vista».
Il centro canturino che sabato giocherà la partita numero 550 in serie A1 (con 388 vittorie, 3.457 punti e 2.672 rimbalzi) dall’alto della sua esperienza non si fida di Roma. «Sono convinto che l’Acea verrà al Pianella senza particolari pressioni e potrà giocare leggera con la possibilità di esprimere tutto il talento dei giocatori migliori: dagli italiani Mordente, Datome e Crosariol a un pacchetto di stranieri di alto potenziale come Slokar, Tucker, Dedovic e Gordic. Da parte nostra, dobbiamo riprendere a giocare come prima della pausa: con intensità, durezza e grande difesa per limitare le loro individualità, ma anche maggiore fluidità in attacco».
A questo punto del campionato, rispetto alla stagione scorsa, a che punto è la Bennet sulla tabella di marcia di Marconato? «Penso che siamo come l’anno scorso, al secondo posto dietro Siena, ma sono cambiate alcune cose. Innanzitutto il campionato: mi sembra più equilibrato e meno chiuso. Siena è più raggiungibile e noi, con l’esperienza di Eurolega, secondo me siamo più forti. Siamo più completi dell’anno scorso, abbiamo più talento, più esperienza: insomma siamo più squadra».
Proprio un bel quadretto quello dipinto dal totem Denis, non resta che metterci la cornice. «Io penso positivo – conclude Marconato –  abbiamo vissuto finora una stagione  stupenda, ricca di emozioni e soddisfazioni. Forse abbiamo perso qualche gara di troppo in campionato ma sono sicuro che il bello deve ancora venire». Roma è avvisata ma il messaggio è per tutte le avversarie… Siena compresa. 

Andrea Piccinelli

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