Sport

«Cantù vuole ripartire dai suoi italiani»

alt Basket. Il direttore sportivo tra presente e futuro
Abass e Gentile dovrebbero essere le prime due conferme
«Ci piacerebbe ripartire dai nostri italiani ma dobbiamo vedere se le loro esigenze coincideranno con le possibilità e gli obiettivi della società».
A pochi giorni dall’eliminazione dai playoff, il direttore sportivo dell’Acqua Vitasnella Cantù, Daniele Della Fiori, ha tracciato con la stampa un bilancio della stagione appena conclusa. Ma, ovviamente, non sono mancate domande sul futuro.
«Sinceramente, in questo momento è ancora troppo presto per parlare di futuro, perché non

c’è stato tempo per analizzare le situazioni dei singoli giocatori, cosa che faremo nei prossimi giorni con il presidente e lo staff» ha spiegato il dirigente.
Inutile negare che la parte italiana della squadra è quella che è cresciuta maggiormente, tanto da permettere a Cantù di conquistare sul campo il premio di 370mila euro. «Un obiettivo non iniziale ma che è diventato importante strada facendo. È stata una stagione di scommesse e quella di puntare sui giocatori italiani l’abbiamo vinta, anche se parlare di azzardo, nel caso di azzurri come Aradori e Cusin, è fuori luogo».
«Le scommesse vinte sono invece quelle di Rullo, dello stesso Stefano Gentile e di Abass – ha aggiunto – Lui, prodotto del nostro vivaio, ha dimostrato di stare in campo a dispetto di chi era scettico: personalmente non ho mai avuto dubbi dopo averlo visto allenarsi. Da lui ripartiremo, come ci piacerebbe ricominciare da Gentile che quest’anno si è consacrato».
Se non sarà facile fare rifirmare gli azzurri Aradori e Cusin – la cosa non è da escludere – ma pare più complicato il discorso relativo agli americani, che difficilmente (compreso il capitano Leunen) si rivedranno in Brianza.
«Ripeto, è presto e poi bisogna aspettare il draft Nba che, mai come quest’anno, si annuncia interessante con tante scelte giovani che potrebbero lasciare liberi per il mercato europeo molti giocatori importanti – ha spiegato ancora Della Fiori – Tante sono le squadre che staranno alla finestra fino all’ultimo, come noi del resto che stiamo già lavorando e monitorando».
Poi a luglio, come da tradizione, Della Fiori volerà in Usa per visionare le Summer League di Orlando e Las Vegas. «Penso che, come l’anno scorso, ci vorrà un po’ di pazienza per definire la squadra per la stagione 2014-2015».
Il diesse ha poi parlato della stagione appena andata in archivio: «L’eliminazione ai playoff, pur amara, non deve innescare un senso di fallimento per la nostra intera stagione, che invece nel suo complesso giudico positiva – ha concluso – soprattutto valutandola dalle premesse e dagli obiettivi con cui era partita. Vedendoci volare sia in Italia che in Europa, i tifosi hanno alzato le loro aspettative e si sono dimenticati del gap che invece questa nuova squadra aveva in termini di esperienze e reali obiettivi. Di fatto abbiamo centrato tutti i nostri obiettivi stagionali: l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia, il passaggio del primo turno di Eurocup e la conquista dei playoff».

Nella foto:
Con coach Sacripanti
Stefano Gentile pronto a entrare in campo nella partita al Forum contro Milano
29 maggio 2014

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