Passera: «C’è un’Italia preoccupata perché non vede la crescita»

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Corrado Passera
L’ex ministro presenta il suo nuovo partito. «Ci sono anche altri comaschi»

Tappa comasca ieri per l’ex ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, fondatore di Italia Unica, una nuova formazione politica nata ufficialmente il 23 febbraio scorso.
«Ho intrapreso un viaggio che mi porterà in tutta Italia, perché il nostro programma sarà il risultato dell’ascolto di tante persone», ha detto.
Tre gli incontri programmati da Passera che a Como, naturalmente, giocava in casa. In mattinata, l’ex ministro del governo di Mario Monti ha visitato il parco

scientifico tecnologico ComoNext, a Lomazzo, dove ha incontrato i responsabili di alcune delle start-up che si sono insediate nell’incubatore lariano. Cultura protagonista invece nel pomeriggio, con una visita al Teatro Sociale di Como seguita da un dibattito incentrato su formazione e sistema culturale in Italia. Per chiudere, serata all’Associazione Cometa per discutere di istruzione e scuole professionali.
«Nel mio giro voglio incontrare l’Italia vera – ha detto Corrado Passera – raccogliere suggerimenti dai protagonisti dell’Italia che funziona, che resiste nonostante tutto, che riesce a farcela».
«La città di Como ha grosse potenzialità – ha aggiunto l’ex ministro – è impresa, ma anche cultura e accoglienza e ho voluto incontrare tutte queste realtà».
«L’innovazione di ComoNext è una bella esperienza che visito periodicamente – ha detto sempre Passera – così come lo storico Teatro Sociale del capoluogo è un bell’esempio anche sul fronte di nuove forme per la sostenibilità della cultura. Dobbiamo lavorare per non perdere l’eccellenza nell’industria, nella cultura e nella coesione sociale».
Italia Unica si propone di diventare un nuovo punto di riferimento politico.
«Il 23 febbraio scorso è nata una formazione politica, non c’è alcuna ambiguità su questo punto – ha ribadito ieri Passera – Siamo convinti che ci sia un grande spazio da riempire nel quadro politico italiano attuale. C’è un Italia molto preoccupata che non vede la crescita, la ripartenza e continua a non vedere risolti i problemi più urgenti».
«Vogliamo radunare persone di tutte le provenienze – ha proseguito l’ex ministro – Partiamo dal territorio e vogliamo mettere assieme anime diverse, non solo di destra e non solo di sinistra. Quello che ci interessa è avere le proposte migliori per la competitività delle imprese, la crescita, la creazione di posti di lavoro».
Il viaggio di Italia Unica, come spiegano i collaboratori di Passera, «è disegnato in parte su inviti ricevuti, in parte su proposte nostre di incontrare casi di italiani vincenti nel mondo, casi di italiani che resistono malgrado tutto, casi di italiani che sono in grande difficoltà. Sul sito www.italiaunica.it – dicono ancora gli organizzatori dell’iniziativa – il viaggio diventerà un racconto, arricchito anche dai contributi degli utenti. È un modo nuovo di viaggiare, tra la gente e nella rete, avendo chiaro che il primo obiettivo è raccogliere contributi e consensi per un grande progetto collettivo».
Alla fine del viaggio nella Penisola, partirà una fase di consultazione su tutti i temi del programma di Italia Unica. Como, assicura il fondatore del nuovo movimento politico, sarà parte attiva del progetto.
«I comaschi interessati e coinvolti nel progetto ci sono – ha detto ieri Corrado Passera – e al momento giusto verranno sicuramente fuori».

Anna Campaniello

Nella foto:
L’ex ministro allo Sviluppo Economico, alle Infrastrutture e ai Trasporti del governo Monti ieri pomeriggio in piazza Verdi, prima della visita al Teatro Sociale (Mv)

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