«Chi esce qui risparmia 60 euro al mese. Temiamo l’invasione di Tir e automobili»

alt Le preoccupazioni degli amministratori locali

(f.bar.) Sindaci, papà con i bambini e cittadini dei più diversi schieramenti politici, anche se con una decisa prevalenza di leghisti. Presenti anche bandiere di “Fratelli d’Italia” ed esponenti di svariate liste civiche attive nel paese alle porte del capoluogo.
Tutti uniti, ieri mattina, all’uscita del casello di Fino Mornasco per protestare contro i recenti aumenti dei pedaggi. Ma anche per opporsi a un provvedimento che inevitabilmente spingerà sempre più mezzi a utilizzare questo

svincolo – l’ultimo prima della “salatissima” barriera di Grandate – congestionando la viabilità ordinaria e inquinando i paesi attraversati.
Fino Mornasco infatti è l’ultima uscita prima di Como Sud in direzione Svizzera. Qui il pedaggio è di soli 70 centesimi contro i 2,20 dovuti pochi chilometri più avanti. Ma non solo: l’A9, 30 chilometri di autostrada da Como a Milano, costa ai cittadini quasi 8 euro tra andata e ritorno, un prezzo tra i più alti d’Italia.
«I pendolari della Milano-Como – dice il sindaco di Fino Mornasco, Giuseppe Napoli – uscendo qui in paese possono risparmiare fino a 60 euro al mese. Ma Fino non può sopportare un ulteriore aumento del traffico». E infatti questa parte di territorio è decisamente congestionata. «Il nostro paese è attraversato da ben 4 strade provinciali. Ci sono poi la A9 e la statale dei Giovi, oltre alla ferrovia. Non si vive più. Il timore è che questi rincari possano avere ricadute sulla vivibilità nel nostra paese. Bisogna intervenire. Ecco perché siamo tutti qui, senza un’unica colorazione politica per protestare».
Fermo sul ciglio della strada, in compagnia della figlioletta, anche Valerio Pasca, uno dei promotori del Comitato “Fermiamo il traffico”, che ha proposto una serie di interventi per ridurre il transito dei veicoli nel centro del paese. «Abbiamo raccolto mille firme per opporci a questa situazione che, dopo i rincari, non potrà che far peggiorare la realtà esistente in città. Lo smog è già alle stelle, così andrà sempre peggio – afferma Pasca – L’obiettivo è di poter ottenere un intervento migliorativo della situazione. Abbiamo depositato le firme sia in Regione che in Provincia e in Comune. Speriamo che qualcosa possa cambiare».
In prima linea anche il sindaco di Casnate con Bernate, paese confinante con Fino. «Siamo qui perché questa parte di territorio è tra le più congestionate – dice il primo cittadino Fabio Bulgheroni – Siamo assediati da Tir e macchine. Ci sono tantissime industrie e imprese, ma sono decisamente poche le infrastrutture. La situazione è invivibile. Basti dire che da noi, mediamente, ogni settimana si incastrano 3 Tir che uscendo dall’autostrada a Fino arrivano fino a Casnate. Spesso ciò avviene anche perché non conoscono la strada e si perdono».
«Mi sembra un provvedimento francamente ingiustificato, privo di logica – conclude Massimo Tagliabue, esponente di minoranza a Fino Mornasco – Il reale disagio lo subiranno i cittadini, sempre più prigionieri del traffico».

Nella foto:
Il leader storico della Lega Nord, Umberto Bossi, con il deputato Nicola Molteni

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