«Chiarimenti sulla cooperativa romana che gestisce Prestino»

altLa bufera nella Capitale
Interrogazione di Butti sulla Domus Caritatis che opera nel centro di accoglienza
(m.d.) Un’interrogazione per chiedere chiarimenti sull’assegnazione della gestione del centro di accoglienza di Prestino alla cooperativa romana Domus Caritatis. Il consigliere comunale Marco Butti, esponente di Fratelli d’Italia, l’ha presentata a Palazzo Cernezzi il 12 novembre scorso, in anticipo dunque rispetto alla bufera che ha investito in questi giorni il Comune di Roma proprio sul fronte degli appalti per la gestione dei centri destinati agli immigrati.

Il blitz romano ha portato alla luce l’esistenza di una cupola d’affari costituita da politici, esponenti del mondo delle cooperative e funzionari pubblici che, nella Capitale, facevano affari sulla pelle dei profughi. La cooperativa Domus Caritatis, va precisato, non appartiene alla cupola finita sotto i riflettori della Procura romana. Essa infatti fa parte di una rete cattolica che fa capo all’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e di San Trifone.

A metà novembre il consigliere di Fratelli d’Italia ha chiesto all’assessorato ai Servizi sociali «copia di tutti gli atti presentati e prodotti nell’ambito della gara per l’assegnazione della gestione del centro di via Sacco e Vanzetti» e «di tutte le offerte presentate» in occasione, appunto, di tale gara. Nell’interrogazione, Butti ha poi chiesto di «conoscere le motivazioni» alla base dell’assegnazione alla cooperativa romana e di sapere se «risultino indagini in corso a carico della Domus Caritatis».
«Le procedure di gara – premette l’assessore ai Servizi sociali Bruno Magatti – sono governate dalla parte amministrativa del Comune, mentre la parte politica, in questo caso il sottoscritto, resta del tutto estranea a questo tipo di procedure, come è giusto che sia. Alla politica spetta il compito di dare gli indirizzi e definire gli obiettivi, ai dirigenti comunali quello di definire i meccanismi delle gare, garantendo trasparenza e imparzialità a tutti gli attori. Qualunque intromissione della politica è a mio giudizio inopportuna».
Il centro di Prestino accoglie oggi una cinquantina di immigrati richiedenti asilo politico, tutti maggiorenni.
«La gara per l’assegnazione della gestione del centro è stata chiusa a fine ottobre – spiega Magatti – ed è stata bandita dal nostro Comune d’intesa con la Prefettura, per conto della quale accogliamo i richiedenti asilo. La commissione giudicatrice era composta da tre dirigenti comunali che hanno ovviamente fatto tutte le verifiche di legge previste in questi casi. Alla gara hanno partecipato la cooperativa romana poi risultata vincitrice e un’altra cooperativa comasca. Dal 1° dicembre la cooperativa Domus Caritatis, che ha vinto una gara simile anche nel Lecchese e si occupa di refezione scolastica in Brianza, è entrata in servizio a Prestino. Al momento non mi risulta che siano stati presentati ricorsi contro questa assegnazione».

Nella foto:
Il consigliere comunale Marco Butti

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