Elezioni 2012

«Chiediamo una cosa sola: maggiore dialogo. E che qualcuno sistemi la stazione centrale»

Giansilvio Primavesi
«Cosa chiediamo a Lucini? Ormai lo sanno anche le pietre. Lo ripetiamo da mesi. Prima abbiamo incontrato tutti i candidati a primo cittadino, poi i due sfidanti del ballottaggio». Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio Como inizialmente è restio a fare un appello diretto al nuovo sindaco di Como. Almeno dica cosa non ha funzionato con la precedente amministrazione.
«Vuole una parola sola? Dialogo».
E su questa definizione Primavesi si scioglie e inizia a dialogare
anche con noi. A beneficio di chi si fosse dimenticato cosa la categoria dei commercianti avesse chiesto ai candidati a sindaco di Como.
«Iniziamo con il dividere le cose. Ci sono le esigenze della città dei cittadini e quelle della città dei professionisti del commercio e del turismo. Ma a volte intervenendo da una parte si risolvono i problemi anche dall’altra. Dal punto di vista del turismo e del commercio servirebbe ad esempio una migliore accoglienza».
In concreto cosa significa?
«Piccole cose, dai muri puliti, alla sistemazione dei marciapiedi rotti. Le aiuole tutte sconquassate devono sparire da Como. Ma secondo voi nelle altre città turistiche le strade e i marciapiedi sono così conciati? Ma neanche per idea. Ecco, ripetere questo concetto un’altra volta non fa male».
E i commercianti cosa possono fare per la città e per il nuovo sindaco?
«Come categoria cercheremo di dare il nostro contributo sotto tutte le forme. Lo facciamo per il comune di Como, ma lo abbiamo fatto anche a livello provinciale e regionale. Siamo pronti a dare il nostro sostegno all’immagine della città e all’accoglienza. Decoro e accoglienza sono i capisaldi dei nostri settori. E a livello di Confcommercio offriamo la nostra collaborazione e competenza».
Avete già in programma un incontro con il nuovo sindaco?
«Al momento siamo in attesa di conoscere quale sarà l’assessore con delega al Commercio, poi sicuramente ci saranno anche degli incontri. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a collaborare e questo vorrei che fosse immediatamente recepito anche da Palazzo Cernezzi».
Se dovesse scegliere una cosa sola da chiedere al sindaco?
«Il Comune anche se non è proprietario o competente per la stazione centrale deve far leva affinché diventi un luogo più decoroso. Sembra di essere nel Far West, mancano scale mobili o ascensori, un servizio bagagli, c’è un mezzo ufficio informazioni. Qui arrivano i turisti da tutta Europa, che meritano un altro tipo di accoglienza e di servizio».

Paolo Annoni

Nella foto:
Il presidente di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi
25 maggio 2012

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