«Ci mancherà un punto di riferimento»

Daniele Gilardoni: «Il suo impegno non sarà dimenticato»
Lo sport è in lutto. Alberto Botta aveva speso energia e passione per promuovere la cultura agonistica e un’idea di sport pulito, leale.
«Botta è stato il primo a consegnarmi la tuta per i “Giochi della Gioventù”, nel 1990 – esordisce Daniele Gilardoni, undici volte iridato di canottaggio – Fino a un mese fa ci siamo visti come colleghi nella giunta del Coni, in Lombardia. Il suo impegno nello sport e nella politica merita la massima stima e non sarà mai dimenticato».

«Abbiamo dovuto dare l’addio a una persona eccezionale e competente – sono le parole di Pierluigi Marzorati, presidente del Coni regionale – Parlava poco, ma aveva le idee ben chiare sullo sport. Faceva parte della giunta regionale del Coni e lo chiamavo spesso, per avere suggerimenti e consigli. L’ho sentito anche mercoledì mattina, per un convegno. Aveva un grande spessore umano. Non alzava mai la voce, ma di certo non le mandava a dire. Mi mancherà un punto di riferimento importante».
Molte le discipline sportive che hanno intrecciato la loro storia con quella dell’ex sindaco di Como. «Alberto Botta è stato per molti anni nel nostro consiglio – sono le parole di Antonio Pennestrì, presidente della Comense – Seguiva la scherma e ha lasciato l’incarico quando è divenuto presidente del Coni provinciale. Il suo impegno è sempre stato mirato ai più deboli. Oggi gli dedicheremo un minuto di silenzio prima della gara di basket Comense-Schio».
«Conoscevo Alberto da quando ho iniziato la mia professione di medico dello sport – è il ricordo di Claudio Pecci, ex presidente del Panathlon – Botta, tra le molte attività cui ha dato vita, ha predisposto corsi di aggiornamento per dirigenti di società sportive, per fare luce su aspetti normativi e obblighi di legge. Ma era attento anche agli aspetti educativi e formativi, per disciplinare i carichi di allenamento in funzione della persona. Un uomo rigoroso, senza fronzoli».

Marco Proserpio

Nella foto:
In prima linea
Alberto Botta porta il suo saluto a una premiazione degli sportivi lariani, un evento a cui lo scomparso presidente del Coni teneva molto

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