Cronaca

«Ciò che impressiona di più è il rumore provocato dal sisma»

I commenti a caldo
Trema la terra nel Modenese. E le scosse che purtroppo hanno causato numerose vittime in Emilia hanno scatenato il panico in città. Anche nel nostro territorio sono infatti state avvertite nitidamente.
Diverse le testimonianze di quanti hanno vissuto momenti di terrore alle 9 e verso le 13 di ieri quando, nella provincia di Modena, si sono sprigionate le due scosse di intensità, rispettivamente, di 5,8 e 5,3 gradi della scala Richter.
«Mi trovavo vicino a Bologna per lavoro. Ero con
altri colleghi in ufficio quando il palazzo si è messo a tremare – racconta Diva Pellegrino, residente a Como ma in trasferta per motivi professionali – Con me c’era anche una collega di Mirandola (il paesino del Modenese a pochi chilometri dall’epicentro del sisma dove è crollata la chiesa di San Giacomo, ndr), preoccupata per le sorti di numerosi amici rimasti in paese. L’attività si è bloccata. Ci sono state scene di panico. Dopo poco la situazione è tornata alla normalità salvo poi precipitare nuovamente verso l’una».
Alle 12.56 infatti la seconda scossa.
«Quando abbiamo sentito ancora una volta la terra tremare, siamo scappati – racconta al telefono Diva Pellegrino sulla strada di ritorno verso Como – Abbiamo mandato a casa tutti i fornitori e l’attività si è ridotta al minimo. Io stessa ho deciso di rientrare in anticipo a casa».
C’è anche chi, ieri mattina, era in macchina in direzione di Carpi. «Ero partita da Como per motivi professionali – racconta Marta Bonaffini – Verso le 9 mi ha chiamato una mia amica imprenditrice che, urlando, mi ha detto, praticamente in diretta, che stava crollando tutto. Di fermarmi e di non proseguire. Ho sentito il panico. Mi ha detto che lei stava uscendo da un magazzino e la violenza della scossa l’ha fatta volare in terra. Ho molti amici in quelle zone e tutti mi hanno detto che ciò che impressiona di più è il rumore provocato dal terremoto».
A Modena si doveva recare anche la nazionale di calcio “Master” per disputare un match. «Ma visto quanto successo ovviamente la partita è stata annullata. Una vera tragedia. Anch’io ho sentito la scossa, terribile», ha raccontato ieri pomeriggio Pietro Vierchowod, uno dei calciatori della nazionale in procinto di partire, già candidato sindaco a Como nelle recenti elezioni amministrative.
«Anche qui in città le scosse sono state avvertite nitidamente – racconta il presidente degli albergatori comaschi Roberto Cassani, manager da pochi mesi al vertice della categoria il cui albergo sorge in piazza Cavour, il “salotto buono” del capoluogo lariano – Anche i nostri clienti qui all’Hotel Metropole Suisse, ci hanno chiesto cosa fosse successo. Erano spaventati. In effetti si è sentito tutto nitidamente».
Lo spavento è stato forte. «I lampadari ballavano – racconta Cassani – In albergo, in questo momento, abbiamo molti clienti americani. Diversi in arrivo dalla California che ci hanno raccontato che da loro, terra fortemente sismica, si avvertono scosse molto più violente. Si sono naturalmente informati sull’accaduto ed erano dispiaciuti per le vittime».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Una scolaresca fatta velocemente scendere in strada (foto Mv)
30 Maggio 2012

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