«Com’è bella Valsolda senza le auto»

L’opera inaugurata mercoledì
Il sindaco pensa al domani dopo l’apertura della galleria
Valsolda si è goduta ieri la prima giornata senz’auto. I lavori per i tunnel di Oria e Albogasio erano iniziati nel 1991, ma ora è il tempo di pensare al presente e al futuro. «Io ho lo studio che si affaccia sul lungolago – dice il primo cittadino del comune del Ceresio, Giuseppe Farina – sono le 18, ora di punta per i frontalieri, ma non sta passando neanche un’auto».
Un cambio radicale per Valsolda. Certo, ieri mattina c’è stato qualche problema con il semaforo per immettersi
sulla Regina dopo il tunnel dal paese. «Dovrebbero essere semafori intelligenti – scherza il sindaco – ma qualche volta sbagliano anche loro».
L’impianto rimane fisso sul verde sulla strada principale e scatta solo quando ci sono mezzi provenienti da Valsolda che si devono immettere sul nuovo tratto di Regina. «Mi risulta che l’impianto sia già stato riparato – dice Farina – e dalla tarda mattinata non abbiamo più ricevuto segnalazioni di difficoltà in uscita dal paese» aggiunge Farina.
Il sindaco di Valsolda è anche architetto e ora vorrebbe trasformare quest’assenza di passaggio di veicoli in un’opportunità di sviluppo turistico per il paese.
«Sono già stati proposti diversi progetti – dice – Al momento abbiamo programmato una convenzione con il Politecnico. Gli studenti stanno lavorando sulla documentazione, c’è qualcuno che ha pensato di fare la tesi sulla riqualificazione del lungolago. Avremo un workshop specifico».
Con i tagli imposti dal governo un solo Comune faticherebbe però nel realizzare le opere e così diventa fondamentale per Farina valutare anche le fusioni e ragionare in ogni caso a livello macrozone.
«Di certo si deve arrivare a una valutazione urbanistica prima di scendere nel dettaglio. L’opportunità è unica e noi stiamo già cercando di portarci avanti con un appalto per togliere le aree di sosta a lago e spostarle sotto la montagna, in galleria. Il progetto esecutivo per i primi 30 posti è già pronto. Venderemo due terzi degli stalli. Poi porteremo i limiti a trenta all’ora, realizzeremo una pista ciclabile. Si deve creare terreno fertile per le imprese turistiche. Se riqualifichiamo il territorio poi valorizziamo anche il patrimonio immobiliare. Oggi molti non effettuano ristrutturazioni perché i costi superano il valore delle case, con il nuovo lungolago Valsolda può cambiare faccia».

Paolo Annoni

Nella foto:
La variante di Valsolda inaugurata mercoledì dopo un’attesa di 21 anni (Mv)

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