«Como non riuscirebbe a gestire tutti i fascicoli delle sedi staccate. Il giudice di pace? I Comuni non sono le grotte di Aladino»

Qui Erba – Il vicesindaco Ghislanzoni
«Noi vorremmo mantenere l’attuale situazione, tenendoci il giudice di pace e il Tribunale. Attendiamo la legge ma la situazione che si è venuta a creare non ci entusiasma». Claudio Ghislanzoni, vicesindaco di Erba, avvocato e vicepresidente della Camera Civile, mette sul piatto della vicenda la posizione del Comune brianzolo che, con la sua struttura, «serve un’ampia area, non solo l’Erbese ma anche il Triangolo Lariano». Insomma, per tutti i cittadini della zona trovarsi senza il Tribunale

sarebbe un problema non di secondo piano.
«Siamo preoccupati – dice Ghislanzoni – Anche perché è la prima volta che si parla di un accorpamento di tutte e tre le sedi distaccate. Le altre proposte riguardavano solo una tra Erba, Cantù e Menaggio. Io poi, che ho l’ufficio a Como, so bene quale sia la pesante situazione che grava sulla sede del capoluogo che non so come potrebbe gestire la quantità di fascicoli che si troverebbe ad affrontare». «Detto questo, anche per la città di Erba l’assenza sarebbe pesante, in quanto ormai il Tribunale è diventato una realtà importante che serve un gran numero di abitanti». C’è infine la questione del giudice di pace: il Comune brianzolo riuscirebbe a mantenersi questo ufficio come previsto, in caso di richiesta, dalla legge delega?
«I municipi non sono le grotte di Aladino – conclude Ghislanzoni – Le risorse sono poche e stiamo cercando di ottimizzarle, ma non è giusto che alla fine lo Stato continui sempre a chiedere. Ogni valutazione però verrà fatta quanto conosceremo le decisioni del ministro».

Nella foto:
Il Tribunale di Erba copre una vasta area che comprende anche il Triangolo Lariano (Fkd)

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