«Como – Un pungolo per la città»

Calcio – L’iridato Daniele Gilardoni, tifoso degli azzurri, parla alla vigilia della gara di oggi a Reggio Emilia: «Mi piace lo spirito dei ragazzi di mister Ramella»
«I risultati del Como, delle altre squadre di vertice e di noi sportivi possono essere uno sprone per tutta la città». Lo dice Daniele Gilardoni, pluricampione del mondo di canottaggio – in Slovenia ha appena vinto il suo undicesimo titolo iridato – alla vigilia del match degli azzurri a Reggio Emilia.
La squadra di mister Ernestino Ramella, di cui Gilardoni è grande tifoso, oggi alle 15 scende in campo allo stadio Giglio.
Gli azzurri sono al terzo posto in classifica (due successi

e un pareggio in questo campionato) e affrontano una formazione che ha ancora 0 punti. Gli emiliani, che partivano con due punti di penalità, finora non sono andati oltre due pareggi.
«Comunque non sarà una partita facile – ammette Daniele Gilardoni – anche perché la Reggiana andrà alla ricerca della sua prima vittoria in questa stagione».
«Ma d’altro canto – ammette il canottiere di Bellagio – questo è un Como che mi piace, che ha un bello spirito e un allenatore, Ernestino Ramella, che cerca di far giocare bene la sua squadra. Un atteggiamento positivo che sta dando i suoi frutti e che, ne sono sicuro, anche in futuro potrà pagare in termini di punti e di buona posizione nella classifica del girone A».
Per Gilardoni il buon cammino del Como è un dato positivo per tutta la città. «Al pari di tante altre persone penso, purtroppo, che si stia vivendo un periodo di decadenza generale – dice Daniele – Ecco perché dalla squadra di calcio e dalle altre formazioni di vertice può partire un segnale importante. Ed è un discorso che vale più in generale, per tutte le formazioni della nostra zona: penso alla Pallacanestro Cantù, alla Comense, alla Como Nuoto e alle altre formazioni di vertice. Tutte possono contribuire a far rialzare la testa al territorio».
«Dirò di più – dice il campione del mondo – Forse anche per risollevare le sorti dell’Italia occorrerebbe un partito degli sportivi: alla fine siamo noi quelli che vanno avanti a far fare bella figura alla nostra Nazione».
Daniele Gilardoni torna poi a parlare del Como e trova un parallelo con il canottaggio. «La nostra barca, che ha vinto di recente il Mondiale a Bled, presenta il giusto mix di esperienza e di elementi giovani. Un discorso che vale anche per la rosa di mister Ramella, che presenta alcuni giovani interessanti come Miello, Zullo e Bellitta, ad esempio. Ma ci sono anche uomini più in là con gli anni che hanno mostrato di poter avere un ruolo importante e di poter essere un riferimento per tutto il gruppo. Penso ad esempio ad Andrea Ardito, che domenica scorsa è entrato in campo a sostituire l’infortunato Salvi e ha giocato con autorevolezza la grinta di sempre».
E proprio Stefano Salvi non è partito per la trasferta in terra emiliana. La guarigione dalla ferita rimediata in uno scontro di gioco contro il Sorrento si sta rivelando più lunga del previsto e il centrocampista non potrà essere delle partita.
Non sarà allo stadio Giglio nemmeno l’attaccante Francesco Ripa, che ancora non è in condizione per affrontare un match. Si valuterà la sua posizione per il posticipo del 3 ottobre al Sinigaglia contro il Foggia.
Ramella potrà invece disporre del centravanti portoghese Tavares, che rientra dopo un turno di squalifica, rimediato per l’espulsione rimediata nel finale del recupero allo stadio Sinigaglia con la Pro Vercelli. Un’arma in più a fianco di Toledo e Filippini, elementi che in ogni momento possono cambiare il corso di una partita.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Una fase del match tra Como e Reggiana della scorsa stagione (foto Baricci)

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