«Con Gelsia sinergie territoriali per essere più competitivi»

altIl progetto di aggregazione con il gruppo brianzolo

(m.d.) «Noi siamo a Monza e a Como, loro a Seregno. Con questa sinergia arriveremo a coprire, insieme, un unico, grande territorio che dal Lario porta alla Brianza». Umberto D’Alessandro inquadra così, dal punto di vista geografico, il progetto di aggregazione tra Acsm-Agam e il gruppo Aeb-Gelsia di Seregno che ha mosso in questi giorni i primi passi. Secondo il vicepresidente della

multiutility comasco-monzese si tratta di due società che non soltanto «hanno i medesimi obiettivi di crescita», ma che sono anche «complementari dal punto di vista territoriale».
Il progetto di aggregazione allo studio si svilupperà sul piano sia industriale sia societario e, una volta definito in tutti i dettagli dai consulenti di Banca Profilo spa (il financial advisor scelto congiuntamente per seguire l’operazione) e passato al vaglio dei rispettivi cda, nei prossimi mesi verrà sottoposto all’esame dei soci di entrambe le realtà. «Il nostro obiettivo – spiega D’Alessandro – è creare omogeneità geografica tra Acsm-Agam e il gruppo Gelsia. Noi siamo a Como e a Monza, loro a Seregno. Insieme rappresentiamo un territorio molto forte dal punto di vista delle potenzialità di sviluppo».
Il gruppo Gelsia, controllato dalla società capofila Aeb (Ambiente Energia Brianza spa), opera in 28 comuni brianzoli dell’area di Seregno servendo oltre 200mila clienti. Nel 2012 il valore della produzione è stato superiore a 275 milioni di euro, una cifra analoga ai ricavi di Acsm-Agam, pari a 258 milioni di euro a fronte di 227mila clienti.
«Tre i vantaggi che potremo ottenere da questo progetto di aggregazione – sottolinea il vicepresidente di Acsm-Agam – Innanzitutto una forte sinergia operativa, in secondo luogo un’altrettanto solida alleanza territoriale, infine la possibilità di raggiungere una dimensione congiunta tale da metterci al riparo da aggressioni da parte di altre società».
L’aggregazione tra i due gruppi permetterebbe inoltre di «avere maggiori chance di successo quando si svolgeranno le gare per l’assegnazione dei servizi di distribuzione del gas all’interno degli Atem, gli “Ambiti territoriali minimi” i cui perimetri sono stati individuati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas». Gelsia, infine, gestisce anche il servizio di raccolta dei rifiuti, che potrebbe contribuire ad alimentare il termovalorizzatore di Acsm-Agam, oggi sottoutilizzato.

Nella foto:
Nel termovalorizzatore di Como potrebbero finire i rifiuti raccolti da Gelsia nell’area di Seregno

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