«Confermo la disponibilità a comprare le azioni del polo fieristico»

Intervista al presidente Jean-Marc Droulers
«Ho dato una disponibilità personale a investire i miei soldi in Villa Erba. Una disponibilità che confermo». Jean-Marc Droulers è il presidente del polo espositivo cernobbiese dal mese di luglio.
Subentrato a Marco Ambrosini – manager politicamente legato alla Lega – ha impresso una svolta nella gestione del centro fieristico, chiedendo ai soci pubblici e privati di iniettare denaro fresco nelle casse del polo attraverso un aumento di capitale: 5 milioni di euro, 3 dei quali subito

e 2 a consuntivo della prima fase di rilancio. Quella di Droulers è una scommessa, tant’è vero che l’amministratore delegato di Villa d’Este ha inteso giocarla in prima persona, spiegando di essere pronto a investire i suoi risparmi nelle attività del centro espositivo.
Il 23 novembre prossimo Droulers dovrà tracciare la prima riga. Verificare quanto il suo progetto sia stato giudicato credibile e quali margini di manovra abbia a disposizione.
«Gli enti locali hanno avviato i rispettivi iter per le autorizzazioni alla ricapitalizzazione – dice Droulers – sostanzialmente mi sembra di poter dire che sul versante della politica, tranne incidenti di percorso, vi sia la volontà di sottoscrivere l’aumento di capitale».
E sul fronte dei privati?
«Dai soci privati ho raccolto la volontà di concorrere al rilancio del nostro centro espositivo».
Sembra però che Fondazione Fiera Milano sia orientata a non partecipare alla ricapitalizzazione, pur restando nella compagine sociale. Lo conferma?
«Effettivamente penso che Fondazione Fiera Milano adotterà una soluzione di questo genere, resterà tra i soci di Villa Erba pur non ricapitalizzando. Tuttavia, posso dire con certezza che anche la parte privata dell’aumento di capitale sarà integralmente coperta».
Sarà lei a comprare le azioni lasciate libere da Fondazione Fiera Milano?
«Io ho dato una disponibilità che confermo, qualora ciò avvenisse non mi tirerei indietro».
La crisi economica si fa molto forte. Le attività fieristiche risentono sempre della congiuntura. Come vede l’immediato futuro di Villa Erba?
«Indubbiamente risentiremo dell’andamento negativo delle attività produttive, ma abbiamo in programma molti convegni del settore scientifico, anche provenienti da Paesi esteri. Credo che questo ci permetterà un bilanciamento rispetto a una inevitabile flessione del settore industriale».
Lei ha diretto per anni il più prestigioso albergo della provincia lariana. Quanto sarà possibile, in futuro, integrare lo sviluppo di Villa Erba con la crescita del settore turistico?
«Molto. Bisogna fare sistema con la parte alberghiera che potrà dare sviluppo e impulso alle attività del centro espositivo. Si tratta di un elemento qualificante su cui mi appoggerò moltissimo. In questo senso saranno utili gli scambi di informazioni e strategie comuni».
Il rapporto con Fiera Milano Congressi, invece, è da ritenere compromesso?
«No, assolutamente. Sono molto impegnato in queste settimane nella definizione dei rapporti con Fiera Milano Congressi, dobbiamo tra l’altro definire il passaggio che conclude il contratto di affitto di ramo d’azienda. Loro hanno una struttura più grande della nostra, tre volte più ampia. Questo non toglie il fatto che facciamo parte dello stesso sistema territoriale».
Significa che chiederà a Fiera Milano Congressi di collaborare nella realizzazione di eventi?
«Penso che possa esserci un’integrazione. Le esigenze dei clienti che una delle due società non può soddisfare possono essere “girate” all’altra. L’importante è che gli eventi rimangano sul territorio, che è comune».
Ospiterete altre convention di Expo 2015?
«È una possibilità che si sta esplorando, a noi farebbe piacere».

Dario Campione

Nella foto:
Jean-Marc Droulers è il presidente di Villa Erba spa dallo scorso mese di luglio

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