«Contro l’evasione ogni mezzo è lecito purché tutto avvenga nel rispetto delle leggi»

alt L’opinione di Guerra (Pd) e Fermi (Pdl)

(m.d.) Appartengono a due schieramenti politici contrapposti, anche se al momento sono alleati nel “governo di servizio” guidato da Enrico Letta, ma la pensano sostanzialmente allo stesso modo. Nulla da obiettare all’eventuale presenza dei finanzieri in terra elvetica, purché ciò avvenga nel rispetto della legge, perché ogni mezzo è lecito per combattere la fuga dei capitali e l’evasione fiscale.
Mauro Guerra, deputato del Partito Democratico e vicesindaco di Tremezzo, premette di non

«aver mai sentito parlare della presenza di uomini della guardia di finanza all’opera in incognito oltreconfine».
«Compatibilmente con il rispetto delle normative vigenti e degli accordi che intercorrono tra l’Italia e la Svizzera – sottolinea però il parlamentare comasco – penso che tutte le attività volte a contrastare la fuga dei capitali e l’evasione fiscale siano da adottare. Auspico anzi che le relazioni e gli accordi con la Svizzera vengano sempre più perfezionati e approfonditi proprio per riuscire a combattere con efficacia questi fenomeni».
Analogo, come detto, il commento di Alessandro Fermi, consigliere regionale del Pdl e sindaco di Albavilla fino alla nomina nell’assemblea lombarda.
Quanto denunciato dal “Mattino online”, il quotidiano digitale della Lega dei Ticinesi, non risulta neppure a Fermi. «Sia nella mia veste di avvocato – spiega il consigliere regionale – sia in quella istituzionale, di amministratore pubblico, fino ad oggi è la prima volta che sento parlare di questa situazione. Mai nessuno, finora, mi ha segnalato che le fiamme gialle svolgano attività di questo genere in Canton Ticino».
Attività che, in linea di principio, non sarebbero nemmeno da censurare per l’esponente del Pdl, ammesso, ovviamente, che si svolgano nel limite di quanto previsto dalle normative.
«Tecnicamente – spiega infatti Alessandro Fermi – non so quanto sia possibile eventualmente l’esercizio di un’attività di questa natura su un territorio estero. Detto questo, è evidente che operazioni che in qualche modo possano contrastare efficacemente l’evasione fiscale e anche il trasferimento di denaro all’estero siano azioni che non possono non essere accolte con favore. Uno dei problemi che certamente affligge il nostro Paese è l’evasione fiscale. Fin tanto che a livello governativo e legislativo non si mette mano a provvedimenti seri, per esempio disincentivando l’evasione fiscale con la possibilità di portare in deduzione o in detrazione tutte le spese che un’azienda o una persona fisica sostengono, questo problema sarà purtroppo un tarlo sempre presente, con il quale dover fare i conti».

Nella foto:
Mauro Guerra (Pd)

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