«Credo che si possa arrivare a un accordo»

L’opinione del sindaco
«Perdere una fabbrica così importante sarebbe tragico. Ma ritengo che questo non accadrà». Maria Rita Livio, sindaco di Olgiate, è passata dalla Sisme ieri mattina, attorno a mezzogiorno, quando quasi 400 dipendenti si sono radunati nel piazzale. Ha parlato con i sindacati e con Sergio Luculli, direttore del personale. Nonostante tra parti sociali e azienda la trattativa sia interrotta, lei vede qualche margine di soluzione.
«Non entro nel merito della trattativa – premette –

e ritengo la preoccupazione dei dipendenti assolutamente giustificata. Ma credo che la trattativa possa riprendere – aggiunge il sindaco – e che si possa arrivare a un accordo. Lo dico non solo alla luce della ragionevolezza dimostrata dai sindacati, ma anche perché ho colto dall’azienda segnali di impegno per rimanere a Olgiate Comasco».
Ad ogni modo, se Sisme tagliasse 300 dipendenti tra esubero e delocalizzazione, per il territorio sarebbe un colpo durissimo.
«Ci sono famiglie alle quali oggi Sisme garantisce il reddito intero, mogli e mariti che lavorano nella stessa fabbrica. Perciò, data la delicatezza della situazione, bisogna cercare di non esasperare gli animi. Da nessuna delle due parti. Sono convinta che ci siano margini di manovra per salvaguardare l’insediamento di Olgiate – conclude il sindaco Livio – Bisogna trovare strumenti e incentivi non solo per salvare il lavoro sul territorio, ma anche per rivitalizzarlo. Qui, da noi, il lavoro industriale è sempre stato un prezioso collante sociale».

Andrea Bambace

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