«Csu ripiana i buchi ma non all’infinito»

altIl presidente: «Finora il deficit delle mostre è di 1,4 milioni»

«Csu paga, ma questa situazione non può protrarsi all’infinito. Rischiamo di dover intaccare il patrimonio della società. E non dimentichiamo che si tratta sempre di soldi dei cittadini». Mariano Montini, presidente di Como Servizi Urbani, conferma che toccherà alla società partecipata da Palazzo Cernezzi coprire il buco di bilancio della mostra dedicata a Sant’Elia, che dovrebbe essere di poco superiore ai 200mila euro.
Intanto, si è svolto un vertice di maggioranza con l’assessore

alla Cultura, Luigi Cavadini, chiamato a spiegare le ragioni del flop della rassegna.
Csu, partecipata del Comune di Como, come accade ormai dal 2006 (eccezion fatta dunque per le prime due rassegne, dedicate a Mirò e Picasso) ha curato l’allestimento della mostra di Villa Olmo. «Da contratto, l’eventuale mancata copertura delle spese viene compensata da Csu – spiega Montini – La società, però, non si assume alcuna responsabilità per quanto riguarda il risultato dell’evento. Ci occupiamo esclusivamente della gestione ordinaria. Ora, Csu coprirà un’altra volta le perdite della rassegna di Villa Olmo, ma rischiamo di dover andare a intaccare le riserve straordinarie. Se cominciamo a erodere le riserve dobbiamo ridurre il patrimonio».
Dal 2006 a oggi, secondo quanto riferisce lo stesso presidente, Csu ha già coperto, solo per quanto riguarda le mostre, “buchi” per un totale di quasi 1,2 milioni di euro. I dati ufficiali suddivisi per le singole edizioni della kermesse al momento non sono stati resi noti, ma la perdita complessiva è a sei zeri.
«Le mostre di Magritte e Brueghel, le migliori dal punto di vista economico, hanno registrato un attivo. Per il resto, abbiamo sempre fatto risanamenti più o meno cospicui per un totale di quasi 1,2 milioni di euro. Ora si aggiungono circa 200mila euro per la mostra di Sant’Elia». Il conto totale, dunque, ammonta a 1,4 milioni.
Il presidente di Csu non entra nel merito del risultato. «Per me, che devo solo guardare i numeri, le mostre hanno sempre rappresentato un grosso problema – afferma chiaramente Montini – In tempi di vacche grasse eventuali ripianamenti creavano meno problemi, oggi la situazione è ben diversa. Il risultato è quello che è, ma non spetta a me fare commenti. Io guardo i conti e il rispetto delle regole».
Finora, gli unici deficit emersi hanno riguardato le rassegne su Picasso (500mila euro di buco) e su Rubens (180mila euro), oltre a quella su Sant’Elia.
A detta di Montini, l’organizzazione e la gestione delle mostre non dovrebbero essere una competenza di un’amministrazione comunale né di una partecipata. «Sono convinto che occorra un ente terzo che si faccia carico del rischio imprenditoriale. Le previsioni di bilancio di eventi di questo genere sono troppo aleatorie, non deve essere un’amministrazione pubblica o una partecipata a farsene carico. Così, altrimenti, alla fine pagano i comaschi. Copriamo il buco ma questi soldi, che dovevano servire per opere per implementare la qualità dei servizi che offriamo ai cittadini, vengono inevitabilmente a mancare».
Lunedì sera, è stato convocato un vertice di maggioranza per fare il punto della situazione. Alla presenza del sindaco Mario Lucini, della giunta e dei consiglieri comunali, l’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini, è stato chiamato a relazionare in modo dettagliato il bilancio della mostra. In attesa di avere il quadro economico definitivo, l’ideatore della kermesse su Sant’Elia ha presentato i numeri relativi ai visitatori e agli incassi legati alla biglietteria.
Il flop clamoroso rispetto alle aspettative – 17mila visitatori a fronte di almeno 50mila previsti – ha inevitabilmente suscitato malumori anche all’interno della stessa maggioranza. Almeno ufficialmente, però, il gruppo di Mario Lucini fa quadrato attorno all’assessore Cavadini e assicura piena fiducia all’esponente della giunta. Dal canto suo, alla chiusura della mostra, nonostante i dati disastrosi Cavadini ha difeso le sue scelte e si è detto deciso a rimanere saldo sulla sua poltrona. E, per ora, nessuno è uscito dal coro, anche se sarebbero stati già messi i primi paletti sul lavoro del prossimo anno.
Quasi scontato che, dalle file dell’opposizione, arrivi una mozione di sfiducia alla luce del flop della kermesse dedicata a Sant’Elia. Al momento, tuttavia, non risulta alcun documento formale in tal senso. Tutto potrebbe slittare a settembre, dopo la pausa estiva.

Anna Campaniello

Nella foto:
In coda per Magritte. La mostra del 2008 sul maestro belga del Surrealismo, è stata una delle migliori dal punto di vista economico

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