Sport

«Cucciago, progetto interessante. Ma aspettiamo notizie dal sindaco di Cantù»

altLuca Orthmann manda un messaggio a Bizzozero «Attendiamo al più presto un segnale dal sindaco»
«Il progetto della famiglia Corrado? È logico che ci interessi, ma in questo momento noi attendiamo un segnale da Claudio Bizzozero rispetto a quello che vuole fare per il palazzetto di Cantù. Abbiamo preso atto dell’annuncio dello stop al progetto con l’azienda Turra. Ci piacerebbe conoscere il suo piano B».
Luca Orthmann, amministratore delegato della Pallacanestro Cantù, commenta così la presentazione del progetto di risistemazione del palasport Pianella da parte della famiglia

Corrado, con i rendering che sono stati diffusi due giorni fa. «Ovviamente ogni soluzione viene valutata da noi con grande interesse – spiega ancora Orthmann – anche perché l’attuale palasport Pianella è assolutamente inadatto per una società come la nostra che ha programmi pluriennali e punta a un maggiore coinvolgimento di sponsor, tifosi e famiglie. E senza un palazzetto all’altezza, un piano importante come il nostro non può essere portato avanti».
Orthmann stabilisce anche una scadenza: «Abbiamo tre anni di tempo – spiega – E al termine di questo periodo non potremmo essere senza un palazzetto. Non dimentichiamo che un trimestre è già passato. La questione va risolta in tempi brevissimi. Attendiamo che il sindaco Bizzozero ci dica qualcosa: siamo una società di Cantù, non dimentichiamolo, e quindi il Comune di Cantù è il nostro primo riferimento».
Presto il dirigente della Pallacanestro Cantù incontrerà Alessandro Corrado, amministratore unico della società proprietaria del Pianella. «Peraltro con lui il dialogo è continuo – afferma ancora – e sicuramente sarò lieto di guardare nei particolari il progetto che è stato presentato in Comune a Cucciago. Noi siamo aperti a valutare ogni soluzione e sicuramente questa può essere una ipotesi interessante».
«Il nuovo Pianella sarà ancora nel cubo, che ovviamente sarà modernizzato sotto ogni profilo – ha spiegato Alessandro Corrado – Ci sarà un lieve allargamento nei limiti consentiti dal Comune di Cucciago, il campo da gioco sarà girato rispetto alla attuale posizione e la capienza totale sarà di 5.500 posti. Pensiamo a una struttura polifunzionale attiva 7 giorni su 7, che ospiti eventi, concerti, incontri di altri sport, non soltanto di basket».
Per quanto riguarda i tempi di realizzazione la cronotabella è già disegnata: si parla di 6-7 mesi per l’approvazione e di un inizio dei lavori – che dureranno dieci mesi – per il 1° luglio del 2015.
L’iniziativa della famiglia Corrado piace ad Alfredo Marson, socio della Pallacanestro Cantù e presidente della Briantea 84, campione d’Italia di basket in carrozzina e protagonista nelle coppe europee. «Mi sembra una bella opportunità – sostiene – e mi piace questa voglia di fare, molto brianzola, all’insegna della concretezza. Premesso che l’accoglienza che è stata riservata a Seveso alla Briantea 84 è stata fantastica, è logico che una soluzione più vicina a Cantù non può lasciarci indifferenti».
«Guardo quindi con grande interesse a questo progetto – conclude Marson – e sono sicuro che andrà a buon fine. I costi, si parla di 5 milioni di euro, non sono nemmeno altissimi: sono convinto che sarà un successo».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Il rendering del nuovo palasport Pianella che la famiglia Corrado ha presentato nei giorni scorsi
25 Ottobre 2014

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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