«Curava il tumore con pomate». Condannato a tre anni il medico

Una 55enne era morta per un cancro

(m.pv.) Tre anni di condanna (rispetto ai quattro chiesti dalla pubblica accusa) e 150mila euro di risarcimento del danno a favore delle parti civili costituite. Si è chiuso così ieri alle 13 il processo di primo grado che ha visto come imputato il medico neurologo accusato di omicidio colposo per il decesso di una donna di 55 anni divorata da un tumore al seno. Male che se preso in tempo avrebbe in realtà potuto essere curato. Secondo la procura, i rimedi utilizzati del medico furono «suggestivi»

ma del tutto «inefficaci», come pomate e massaggi. Il professionista di 62 anni – difeso dall’avvocato Elisabetta Di Matteo – ha tuttavia sempre gridato la propria innocenza, sostenendo di aver seguito la paziente da un punto di vista esclusivamente mentale e neurologico, senza mai riuscire a convincerla a curarsi dal cancro in altro modo.

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