«Dalla Ztl soltanto danni al commercio»

La Zona a traffico limitato
La nuova portavoce del comitato, Ornella Gambarotto: «Dalla giunta accanimento senza alternative»

Nessun rallentamento. La marcia del comitato “Como di Tutti”, procede spedita e punta frontalmente contro il sindaco Mario Lucini. Il cambio al vertice del gruppo di commercianti e residenti, in lotta da mesi contro l’allargamento della Zona a traffico limitato, non ha scalfito il vigore della battaglia. Il passaggio di consegne tra il consigliere comunale di “Adesso Como”, Alessandro Rapinese – ideatore delle manifestazioni che hanno visto succedersi fogli bianchi, lumini, fischietti e musicisti intenti a suonare il silenzio – e Ornella Gambarotto è avvenuto – senza strappi o polemiche apparenti – giovedì sera. E, ieri, l’imprenditrice, nonché vicepresidente di Confartigianato, si è calata nei panni di nuovo leader del comitato, rispondendo a tutto campo sui vari temi in discussione.

«A tutti noi è sembrato conveniente eliminare ogni colorazione politica dal comitato. La presenza di Alessandro Rapinese, a cui va tutta la nostra stima, poteva creare fraintendimenti», esordisce Ornella Gambarotto.
«Il rischio era di non essere ascoltati. Noi invece vogliamo essere solo cittadini che lavorano e pretendono di essere presi in considerazione dal loro sindaco. Ovviamente tutti noi ringraziamo il consigliere per quanto ha fatto. Adesso tocca a noi».
Le idee sono molte e chiare. A partire, purtroppo, dalla visione di una città sempre più in “ribasso”. «Como è in degrado. La Ztl così come è stata pensata non porta benefici a nessuno ma soltanto danni al commercio. Personalmente non sono contraria alle Zone a traffico limitato, ma sono assolutamente in disaccordo con un progetto realizzato a Como senza aver dato spiegazioni». Gli interrogativi che inquietano i commercianti sono molteplici.
«Dove sono i progetti di riqualificazione? Cosa è previsto per queste aree, quando e come? Ci saremmo aspettati di avere delle risposte prima di ritrovarci con la città chiusa ermeticamente», aggiunge la portavoce. «Quali potranno mai essere, in un simile contesto, i vantaggi per il commercio? O per i residenti? Si sono accaniti nel voler sbarrare il centro ma senza dare alle aree interessate un aspetto turistico e vivibile». E un altro interrogativo affligge chi ormai da mesi lotta contro il provvedimento voluto dalla giunta. «Proprio non riusciamo a capire perché sia stato fatto tutto così di corsa. E non ci facciano esempi del passato come la riqualificazione di piazza Verdi. Perché lì, dopo aver tagliato di notte l’albero esistente, il mattino seguente si sono subito messi al lavoro. Qui, per ora, si parla di progetto futuri, senza avere il minimo dettaglio», prosegue la Gambarotto.
Ciò che forse infiamma ancor di più l’animo battagliero della nuova portavoce è la freddezza del sindaco Lucini. «Io abito in via Rezzonico, potrei prendere la mia bicicletta e andare tranquillamente a lavoro disinteressandomi della vicenda. Ma è una questione di principio che facciamo per i nostri impiegati e per tutti i commercianti. Vorremmo essere ascoltati e avere risposte dal nostro primo cittadino».
Il chiaro riferimento è a quanto accaduto negli ultimi giorni quando il comitato “Como di Tutti” aveva chiesto la disponibilità a sindaco e assessore Gerosa per un incontro pubblico in biblioteca dalle 20.30 alle 22.30. Richiesta respinta e controproposta di una riunione dalle ore 12 alle 13, fissata per il 25 marzo in Comune.
«A quell’ora i commercianti lavorano. Forse Lucini non lo sa. E purtroppo gli esercenti oltre a essere impegnati nei loro negozi devono anche fare i conti con le difficoltà e le lamentele dei clienti. Molti, anche in arrivo dalla Svizzera, sono perplessi per quanto sta accadendo. E si rischiano posti di lavoro». Intanto il prossimo lunedì il comitato sarà ancora in consiglio comunale e lo stesso giorno partirà il ricorso al Tar.

Nella foto:
Uno scorcio di piazza Roma, al centro delle contestazioni da parte dei commercianti di Como

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