Le biciclette cancellano altri 100 parcheggi. Maggioranza di centrosinistra in fibrillazione

Pista ciclabile

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Le biciclette cancellano i parcheggi. La Como del futuro, che l’assessore alla Viabilità Daniela Gerosa immagina a due ruote, non solo sfratta le macchine. Ma riduce anche la larghezza delle strade.
Rende, insomma, sempre più complicata la vita agli automobilisti.
Una visione politicamente legittima, ribadita soltanto poche settimane fa nelle linee guida del nuovo Piano Urbano del Traffico (Put) e riproposta ieri in conferenza stampa alla presentazione dei contenuti del progetto vincitore di un bando europeo proprio per la mobilità lenta.
Una visione che, però, in alcuni aspetti fondamentali, non ha il sostegno della maggioranza.
Nel centrosinistra del capoluogo sta montando una rivolta contro l’assessore Gerosa che esploderà, probabilmente, alla ripresa di settembre.
A Palazzo Cernezzi sono molti i consiglieri comunali pronti a firmare una mozione che costringa la giunta a rivedere il progetto della rete ciclabile interna alla città.
In particolare, viene contestata alla radice l’idea di cancellare un centinaio di parcheggi a ridosso del mercato coperto e nella zona delle caserme, tra via Mentana, via Magenta e via Leoni.
Peraltro, la stessa Gerosa – presentando ieri il progetto – ha confermato come la sua realizzazione comporterebbe «l’eliminazione di un centinaio di posti auto in città. Sono in corso contatti con la proprietà dell’autosilo di via Sirtori – ha aggiunto l’assessore – per alzare di un piano la struttura (oggi a raso e sotterranea, ndr) compensando così il numero di posti auto che verranno eliminati».
Secondo la responsabile della viabilità cittadina, il finanziamento di 1,4 milioni di euro ottenuto dall’Unione Europea attraverso la Regione «è un grande risultato per tutti i cittadini». Dietro l’angolo, però, restano molte incognite. A partire dalla posizione di una parte (abbastanza consistente) del gruppo consiliare del Pd. In una recente riunione sul Piano del Traffico non sono state poche le voci di dissenso. Alla Gerosa che chiedeva di «fare in fretta» è stato risposto picche.
La delibera di approvazione del Piano non ha i numeri per passare in consiglio e se fosse presentata farebbe la fine di quella sulla vendita di Acsm-Agam.
Il progetto di mobilità ciclabile presentato ieri rischia di diventare un clamoroso boomerang in particolare nella parte relativa al centro città.
Meno problemi dovrebbero esserci per i collegamenti periferici, sebbene la decisione di realizzare le piste ciclabili riducendo le carreggiate non sia considerata una soluzione del tutto sostenibile.
L’ipotesi di cancellare un altro centinaio di posti auto in prossimità del centro aprirà certamente un nuovo fronte polemico tra il centrosinistra e una parte della città. Anche (e soprattutto) in chiave elettorale.

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