Elezioni 2012

Le categorie agli aspiranti sindaco. «Dovete darci una città migliore»

Alla vigilia del voto intervengono le associazioni imprenditoriali
Il mondo economico lariano è pronto. Non interessa chi sarà il nuovo sindaco di Como, l’importante è che si «faccia subito qualcosa e si inizino a risolvere i tanti problemi esistenti». Lo hanno detto, senza giri di parole, i rappresentanti del tessuto produttivo locale, pronti a sostenere e aiutare il futuro primo cittadino. E così, ieri mattina, nella sede di Confindustria, alla presenza di 11 dei 16 candidati sindaco, il numero uno degli industriali, Francesco Verga, ha illustrato i punti
salienti del documento “Impegno per la Como che verrà”. Firmatari: l’Associazione nazionale costruttori edili, la Compagnia delle opere di Como e Sondrio, l’Associazione delle piccole e medie imprese, Confartigianato imprese Como, Confederazione nazionale dell’artigianato, Confcommercio, Confcooperative e, naturalmente, Confindustria.
«Siamo pronti a lavorare insieme. Questo manifesto lo dimostra – spiega il presidente Verga – Inoltre, qualora esperti appartenenti alle nostre associazioni dovessero essere coinvolti, a qualsiasi titolo e con qualunque ruolo, nella nuova amministrazione comunale, lasceranno il compenso per contribuire alla realizzazione dei progetti prioritari». La convinzione è che «al termine del mandato la città debba essere restituita ai cittadini migliore di quando le è stata consegnata – ha detto il presidente di Confartigianato, Marco Galimberti – Chiediamo un coerente piano di marketing territoriale che riproponga l’attrattiva del territorio comasco oltre alla valorizzazione del manifatturiero».
La parola è passata ai costruttori. «Dobbiamo puntare al contenimento del consumo di nuovo suolo – dice il presidente di Ance Como, Marco Doneda – Bisogna riqualificare il patrimonio edilizio esistente e le aree dismesse. A partire dall’asse Ticosa-viale Innocenzo, all’area ex Caserme, dall’area Cardinal Ferrari, fino all’ex orfanotrofio di via Grossi». Impossibile non parlare di mobilità e del «recupero del progetto della Borgovico bis. Ma anche del potenziamento dei parcheggi di interscambio – spiega Tiberio Tettamanti, presidente Api – Saranno vitali il completamento di Pedemontana e la realizzazione della tangenziale sud di Como inserita nel progetto Varese-Como-Lecco oltre al miglioramento dei collegamenti ferroviari verso Milano, in vista di Expo 2015».
Decisiva anche la realizzazione di una «piattaforma logistica a supporto degli interscambi con il Nord Europa attraverso le nuove infrastrutture di Alp Transit, per accrescere la competitività dell’intero tessuto economico locale», ha detto Enrico Benati, presidente di Cna. Senza tralasciare, come sottolineato dal numero uno di Confcommercio Giansilvio Primavesi, «il necessario sviluppo del turismo, attraverso la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, paesaggistiche e architettoniche della città». Infine bisognerà potenziare il mondo dell’istruzione «con una completa offerta formativa e con strutture scolastiche di alto livello. Vanno anche individuati spazi e servizi da destinare agli studenti universitari», ha precisato Pietro Bazzoni (Cdo).
«Va migliorato l’ambiente – spiega Mauro Frangi, presidente di Confcooperative – Tra gli obiettivi: rendere balneabile il primo bacino del lago, riqualificare il fronte a lago della città, da Villa Olmo a Villa Geno e ampliare i quartieri serviti dal teleriscaldamento».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Alcuni dei rappresentanti delle associazioni di categoria che ieri mattina hanno illustrato i punti del manifesto per i candidati sindaco
4 Maggio 2012

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