Cronaca

Le città nuove di Villa Olmo

altAl via domani la grande mostra

(l.m.) Visioni, sogni, progetti concreti in un percorso lungo un secolo. Città fatte di palazzi e città fatte di giocattoli, per esorcizzare con l’ironia i miti bulimici del consumismo.
Città pesanti, stracolme, brulicanti di vita nel sogno fantascientifico di un film come Metropolis di Fritz Lang (a Villa Olmo sarà proposto ogni giorno), e città evanescenti, più leggere dell’aria. Città che salgono verso il cielo come quelle di Umberto Boccioni e quelle che si scompongono in forme e colori di Fernand Léger. Città volanti. Inabitabili. O, utopisticamente, a misura d’uomo, quando l’uomo si può permettere una villetta unifamiliare e può concedersi l’auto come mezzo di trasporto individuale di elezione (il sogno di Frank Lloyd Wright). Quante città si possono

raccontare in una mostra dedicata all’urbanistica del ’900? Il tema della città, affrontato sotto diversi aspetti e attraverso diversi artisti, architetti, performer e anche registi, è stimolante per una realtà di provincia ma dalla storia gloriosa sul piano dell’architettura come il capoluogo lariano, che è di fatto un grande museo all’aperto grazie alle opere dei razionalisti, in primis Giuseppe Terragni.
Di qui la scelta, da parte del Comune, di un progetto triennale che fin dall’esordio con La città nuova. Oltre Sant’Elia, restituendo finalmente ai cittadini e ai turisti un pezzo di storia importante, è destinato a valorizzare un tesoro inestimabile di Como quale è la collezione di disegni del futurista Antonio Sant’Elia. Ma la mostra curata dallo storico dell’architettura Marco De Michelis e fortemente voluta e sostenuta dall’assessore alla Cultura Luigi Cavadini non intende essere celebrativa, dato che traghetterà Como fino al 2015, anno dell’Expo, e passerà per il 2014, anno del centenario del “Manifesto dell’architettura futurista” dello stesso Sant’Elia. Appuntamento che costituirà un ulteriore momento di valorizzazione e di riflessione. E anche di gloria dato che proprio l’anno prossimo i disegni di Sant’Elia di proprietà comunale voleranno oltreoceano, al prestigioso Guggenheim, e già si affacciano altri grandi musei a richiederli (da Bilbao a Barcellona). La mostra odierna vuole piuttosto essere un percorso, una serie di incroci e di interrogazioni su punti nodali della riflessione teorica che ha portato architetti e urbanisti a creare ipotesi sul presente e sul futuro della città.
L’evento
L’esposizione analizzerà un secolo di visioni urbane, attraverso 100 opere. Sarà inaugurata domani dalle 16 in un tour che partirà da Palazzo Volpi, sede della Pinacoteca civica, mentre alle 18 verrà inaugurata l’esposizione “madre” di Villa Olmo. Un bus navetta gratuito, offerto da Asf Autolinee, effettuerà un servizio di collegamento tra la città e Villa Olmo. La partenza è prevista da viale Varese (chiesa del Crocifisso) alle 17 e alle 17.30 e l’arrivo sarà all’imbocco di via Cantoni. La visita domani sarà gratis. Poi, da domenica al 14 luglio, la mostra sarà a pagamento (10/8 euro).

22 marzo 2013

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