Le “Cromodinamiche” di Dario Zaffaroni

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Allo Spazio Pedraglio un saggio della sua pluriennale ricerca

Allo Spazio Pedraglio, in piazza Volta 48 a Como, l’artista Dario Zaffaroni sarà in mostra fino al 20 marzo, con la personale “Colore in(forma): ricerca dinamica sensoriale”. Gli studi di Zaffaroni, esponente di rilievo delle Avanguardie milanesi e della Optical Art degli anni ’60 e ’70, con le “Cromodinamiche”, geometrie rigorose e fluorescenti – scrive Achille Pedraglio, curatore della mostra assieme ad Andrea Ferrari – «stimola i nostri fotorecettori con modalità spesso inattese a

seconda della visuale e restituisce un dinamismo sorprendentemente nuovo, sconosciuto e allo stesso tempo parte profonda di noi». È il 1969 quando Zaffaroni dà inizio a una ricerca sul colore alla base del ciclo di opere “Cromodinamiche Fluorescenti”, eseguite con l’utilizzo di carte industrialmente precolorate e fluorescenti di dieci diverse tonalità. In parallelo, l’artista sviluppa il ciclo dei “Rulli”, ovvero una serie di lavori realizzati con rulli di cartone rivestiti in più parti con carte fluorescenti disposti secondo una sequenzialità cromo-programmata che permette al fruitore di trasformarsi in protagonista: facendo ruotare manualmente gli elementi lo spettatore ottiene una ricomposizione soggettiva tattilo-cinetica dell’opera. Dalla fine anni ’90 Zaffaroni lavora principalmente in Italia, reinterpreta le “Cromodinamiche” e crea un linguaggio compositivo definito “Digital Texture”, ove il segno “X” manuale è sostituito da una campitura cromatica a mosaico computerizzata. Info: 031.271730; www.spaziopedraglio.com.

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