Cronaca

«Como è cupa, ben vengano le manifestazioni»

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Gli operatori dell’accoglienza

«Sottovalutiamo troppo spesso un terreno che potrebbe essere ben più fertile di quello che è. Ben venga qualsiasi evento di valore, come quello organizzato all’Arena del Sociale, che possa alleggerire l’atmosfera cupa che c’è in città».
Giansilvio Primavesi, presidente della Confcommercio di Como, plaude al successo della prima rappresentazione dei “Carmina Burana”. «È l’ennesima dimostrazione che oggi abbiamo sempre più bisogno di persone di buona volontà che si rimbocchino

le maniche e organizzino iniziative in grado di sostenere l’immagine e la vivacità della città – sottolinea il portavoce dei commercianti – Dal lungolago alla pulizia dei muri passando per questi eventi di cultura, ben venga ogni iniziativa che sia un diversivo per i comaschi e un’attrazione per visitatori e turisti».
Il presidente di Confcommercio ricorda come, in passato, l’utilizzo dell’Arena per eventi artistici fosse quasi la routine. «Oggi a Como hanno tolto tutto, perdiamo cinema e teatri – dice Primavesi – Questo è stato un ritorno a un passato nobile. D’estate, qualche decennio fa si facevano sempre eventi all’Arena, era sfruttata al meglio. Il ritorno a utilizzare quello spazio per il suo scopo “genetico” è un fatto certo positivo».
Andrea Camesasca, vicepresidente dell’associazione Albergatori di Como, auspica un coordinamento degli eventi e degli enti impegnati a promuoverli. «Il Sociale sta lavorando molto bene e ne prendo atto con grande soddisfazione – dice – È ormai chiaro che la cultura ed eventi come quello dell’Arena sono un volano importante per l’economia. Servono però una comunicazione e una programmazione turistica serie, perché tutte le azioni abbiano un ritorno e possano generare un indotto economico».
La prima all’Arena ha riscosso un notevole successo. «È stato organizzato un evento di grandissimo livello – dice Camesasca – È chiaro però che, per fare, non solo a Como ma in tutta la provincia, un prodotto di cultura servono una promozione e una comunicazione ad hoc, che prevedano pacchetti mirati. Solo così si può generare indotto turistico». «Il turista viene se c’è un “pacchetto”, con il pernottamento per almeno una notte, prodotti tipici, spazio per la cultura – aggiunge – Quando saremo in grado di generare questo prodotto avremo successo. Dobbiamo investire per promuovere un’offerta complessiva della cultura sul Lario. Ma senza comunicazione, non sarà uno stimolo concreto al processo economico del territorio».

Anna Campaniello

30 giugno 2013

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