Cronaca

Le energie dei giovani comaschi per un futuro che sia più solidale

Padre Perego e i 50 anni di sacerdozio: «Aiutiamo gli orfani di spirito»
Il cuore di Como è forte. Solidale. Magari sotterraneo, in sordina, a volte. Ma pulsa con energia a favore dei più deboli. E i giovani sanno dove si annida la sofferenza. Sono capaci di empatia. Hanno solo bisogno di essere accompagnati nel loro cammino, perché le loro energie e il loro entusiasmo diano frutti buoni.
Di tutto questo è convinto un religioso che ha fatto della solidarietà l’impegno di una vita, nella scuola come nel sociale. È considerato il padre spirituale del Pontificio Collegio Gallio, dove ha insegnato italiano e poi, fino a oggi, religione.
È padre Ambrogio Perego. Che oggi celebra nel suo Collegio Gallio in via Gallio a Como i 50 anni di sacerdozio. Lo farà celebrando, alle 18, nella cappella dell’istituto, la messa al termine dell’assemblea annuale degli ex alunni del prestigioso istituto che prenderà il via alle 16.30
«Essere Somaschi significa essere vicini agli orfani», dice il religioso, classe 1937, nato a Caponago, in Brianza, ordinato a Roma dal cardinale Giuseppe Antonio Ferretto e membro della congregazione dei padri Somaschi fin dal seminario.
«E oggi – aggiunge – questo carisma significa soprattutto essere vicini a chi è orfano in senso spirituale. A chi non ha una guida. Questo è il compito autentico di noi educatori. I giovani d’oggi sono più difficili di quelli di un tempo, hanno tante distrazioni. Ma anche tanta voglia di fare. Hanno bisogno di chi li possa accompagnare nella vita. L’educatore deve essere loro amico, esprimere loro una vicinanza profonda. E i giovani, appena la percepiscono, si aprono naturalmente, e dimostrano interesse anche verso argomenti ostici. Solo così possiamo far capire loro che il periodo dell’apprendimento è fondamentale per crescere come cittadini responsabili nella società».
Padre Perego è stato a lungo incaricato di seguire la pastorale dei poveri all’interno dei Somaschi. «Como è vicina ai suoi senzatetto. Non sono più così evidenti come un tempo – spiega il religioso – grazie alle tante associazioni di volontariato che cercano di togliere dalle strade gli homeless. Ma la povertà rimane, si sente. E il cuore dei comaschi batte forte per loro. In via Tommaso Grossi, dove vado spesso, noto sempre la presenza di volontari. Sono assidui, costanti. Anche su questi temi cerchiamo di spronare i giovani, di aprire una finestra sulla povertà durante le ore di scuola. L’importante è tenera alta la guardia, invitare i giovani a indirizzare le loro energie e i loro entusiasmi verso i più disagiati. Molti giovani vorrebbero dare una mano, basta indirizzarli. E in questo ci aiuta molto l’esempio di papa Francesco, che mette in pratica di fronte al mondo l’impegno già profuso nella sua Argentina».

Nella foto:
Padre spirituale
Padre Ambrogio Perego, da sempre membro della congregazione dei Somaschi, nel suo studio al Collegio Gallio. Oggi il religioso, nato in Brianza nel 1937, celebra una messa per il 50° di sacerdozio al termine dell’assemblea degli ex alunni dell’istituto lariano (foto Mattia Vacca)
25 ottobre 2014

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