Le ferite di Cantù: «Occorre più cinismo nei momenti che contano»

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Basket. Oldoini analizza la sconfitta con Pesaro, ultima in classifica
Mercoledì era arrivato lo stop di Eurocup in Turchia

Nello spogliatoio di Cantù forse non si è accesa la spia rossa dell’allarme, ma un campanello preoccupante è suonato dopo il secondo stop consecutivo, subìto domenica a Pesaro sul campo della Virtus Libertas, ultima della classe, per 82-79.
Si tratta del terzo ko di fila in trasferta nel giro di dieci giorni se si considera, oltre alla sconfitta in Turchia nell’ultimo turno di Eurocup, anche quella nella prima giornata di ritorno di campionato a Pistoia dopo un overtime.
Inutile

negare che questo trend ha creato qualche timore tra i tifosi e nell’ambiente anche perché arriva alla vigilia dell’importante appuntamento con le Final Eight di Coppa Italia in programma al Forum di Assago dove venerdì prossimo, nei quarti, la formazione brianzola sfiderà Reggio Emilia (ore 18).
«Purtroppo la sconfitta di Pesaro – ammette Massimiliano Oldoini, fedele vice di Stefano Sacripanti – ci ha fatto male, perché è arrivata dopo la brutta partita giocata e persa in Turchia. Come ha sottolineato il nostro capo allenatore, ci possono essere mille scusanti, ma la verità è che abbiamo disputato una partita con troppi alti e bassi».
E nel finale i brianzoli sono calati, come capitò due settimane fa a Pistoia quando Cantù fu beffata all’ultimo secondo per poi essere battuta ai supplementari. «Speriamo che non diventi una costante quella di partire bene e farsi raggiungere nel finale – puntualizza Oldoini – Ecco perché dobbiamo analizzare con attenzione queste gare a cominciare dalla sconfitta di Pesaro per riflettere sugli errori commessi. Certamente dobbiamo essere più cinici nei momenti cruciali e limitare i palloni persi».
Ora però bisogna evitare il rischio di somatizzare troppo queste sconfitte proprio in vista di un impegno cruciale della stagione quale è la Coppa Italia. «Un appuntamento a cui tutta la squadra e la società tengono moltissimo. Ecco perché come staff dovremo cercare di trasmettere più positività possibile a tutto lo spogliatoio: domenica i ragazzi a fine partita erano molto amareggiati ma sono sicuro che da oggi torneremo tutti in campo per preparare al meglio i quarti di finale con Reggio Emilia».
«La cosa bella è che finalmente torniamo ad allenarci dopo tanto tempo tutti assieme – aggiunge – visto il rientro di Cusin; peccato solo per la distorsione accusata da Abass che speriamo di recuperare almeno per venerdì».
Al Forum l’Acqua Vitasnella se le vedrà con la Grissin Bon Reggio Emilia dell’ex Andrea Cinciarini già molto carico «Ho un sogno, ci credo e credo nella mia squadra». Che suona come un chiaro avvertimento per Cantù da parte di un’avversaria che sta bene a si presenta alla Coppa Italia su di giri. «Assolutamente sì – commenta Oldoini – Sappiamo di affrontare una formazione tosta. Nel match d’andata di campionato siamo stati bravi a battere Reggio Emilia al Pianella, ma questo non ci deve illudere: ripeto, sfideremo un avversario in salute e ben allenato, quindi massimo rispetto. Noi però teniamo tanto a questa Coppa Italia e l’affronteremo azzerando gli ultimi passi falsi e provando ad andare più avanti possibile».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Una fase della gara di campionato fra Cantù e Reggio Emilia: venerdì sera, le due squadre si sfidano nei quarti di Coppa Italia

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