Cronaca

Le Fondazioni Cariplo e Veronesi al fianco della sanità comasca

altLe sfide della ricerca
Francesca Ruffini Stoppani: «Vogliamo coinvolgere la città»
La futura riforma della Sanità lombarda non interessa soltanto gli addetti ai lavori in senso stretto come medici, infermieri, direttori ospedalieri e pazienti, ma anche parti terze come le Fondazioni. Ecco perché, dunque, la Fondazione Cariplo e la Fondazione Umberto Veronesi sono intervenute al convegno “La nuova Sanità in Lombardia e i servizi sanitari nel Cantone Ticino”, tenuto giovedì al Teatro Sociale di Como.
«L’avanzamento della medicina e la capacità di innovare e trovare

sempre nuove e alternative soluzioni sono da sempre il baluardo della nostra Fondazione – dice Francesca Ruffini Stoppani, presidente della delegazione comasca della “Fondazione Veronesi per il progresso delle scienze” – e siamo convinti che con le nuove modifiche che verranno apportate al sistema sanitario potremmo incrementare il contributo nel campo medico-scientifico». La delegazione comasca della Fondazione Veronesi, ha spiegato Francesca Ruffini Stoppani, è attiva da poco ma ha già in programma diverse iniziative.
«Sono molti i progetti in cantiere – spiega – anche per la città di Como, che vogliamo rendere partecipe il più possibile. Dai laboratori agli incontri con i cittadini, tutto sarà svolto con lo spirito di far capire alle persone quanto sia fondamentale il ruolo della ricerca in Italia e, più in generale, nella medicina e nella scienza».
Ricerca, progresso scientifico e innovazione sembrano dunque essere i capisaldi sui quali la riforma del sistema sanitario dovrà puntare, tenendo sempre un occhio aperto sulle reali esigenze dei pazienti. «Crediamo fortemente nel welfare di comunità – dice Mariella Enoc, vicepresidente della Fondazione Cariplo e procuratrice speciale del Valduce – in un sistema che metta i cittadini in primo piano e nel quale il sistema sanitario sia al loro completo servizio». Ma il fondamentale obiettivo è il benessere. «È quello che ci preme di più – continua Mariella Enoc – Il benessere delle persone è il vero punto fermo che non deve essere mai dimenticato. Benessere non solo fisico, ma anche mentale: è importante che i pazienti si sentano sempre supportati».
«Speriamo che le nuove normative e le conseguenti modifiche siano vantaggiose per tutti – conclude Mariella Enoc – Il diritto alla salute va salvaguardato, sempre».

Enrica Corselli

Nella foto:
Mariella Enoc, procuratrice speciale del Valduce, durante il convegno alla Sala Bianca del Teatro Sociale (foto Mv)
10 maggio 2014

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