Le idee di Corrado Passera esposte alla platea del Sociale

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Le idee. E la platea. Se si dovesse necessariamente trovare una sintesi capace di condensarne il significato, la serata comasca di Corrado Passera potrebbe essere descritta in due modi diversi. Il primo, elencando i punti fondamentali del manifesto politico-programmatico racchiuso dall’ex ministro del governo Monti nel suo ultimo libro, “Io Siamo”, edito da Rizzoli.

Il secondo, mettendo in fila i nomi pesanti della borghesia lariana che nel tardo pomeriggio di martedì  hanno affollato la platea del Teatro Sociale: il notaio Francesco Peronese, impeccabile padrone di casa; Paolo De Santis, numero uno uscente della Camera di Commercio; Francesco Verga, capo degli industriali comaschi; Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio. E poi, in ordine sparso, Giorgio Carcano, Angelo Majocchi, Andrea Camesasca, Jean-Marc Droulers. Pochissimi i politici: il sindaco di Laglio, Roberto Pozzi, l’assessore comunale Marcello Iantorno, il consigliere di Forza Italia Anna Veronelli.
L’obiettivo dell’ex ministro, almeno dal punto di vista elettorale, è il sempre più grande bacino dell’astensionismo.
«Chi non ha votato cerca una casa – ha aggiunto Passera – Una casa in cui si faccia innovazione, in cui si sviluppi competitività, capacità progettuale. Credo che la rinuncia a volersi occupare del proprio Paese sia negativa».
L’approfondimento e le altre dichiarazioni di Passera nel video e sul “Corriere di Como” in edicola mercoledì 22 ottobre

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