Le indagini sul corpo di Tavernerio: gli indagati accusati anche di rapina

Domani inizieranno gli interrogatori sull’omicidio di Maddalena Calabria, scomparsa nel 1993 e ritrovata nel 2001 seppellita nei pressi del cimitero del comune lariano
Non solo omicidio e occultamento di cadavere in concorso tra l’oro, ma anche la rapina aggravata. Sono queste le contestazioni ai due indagati per il delitto di Maddalena Calabria, 39 anni di Molteno, scomparsa nel 1993 e ritrovata nel 2001 seppellita nei pressi del cimitero di Tavernerio. Riconoscimento del corpo avvenuto tuttavia sono pochi giorni fa, grazie alle indagini in corso in un altro omicidio (quello di Antonio Carroppa, a Paderno d’Adda) che avrebbero permesso di ricostruire anche la dinamica di quanto accaduto a Maddalena.
Secondo la procura di Lecco, Fabio Citterio (di Lurago d’Erba) e Tiziana Molteni (la cugina del primo indagato) sarebbero in qualche modo collegati anche alla rapina da 600 mila euro avvenuta in una villa ad Oggiono dove Maddalena lavorava nel 1993. Tanto che la sua sparizione e il successivo omicidio potrebbero proprio essere collegate al quel fatto. Gli interrogatori degli imputati inizieranno domani mattina. Il riconoscimento di Maddalena è stato reso possibile dal lavoro dei Ris effettuato sui reperti raccolti dalla procura di Como nel 2001.

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