Le istituzioni e lo sport piangono Enrico Manzoni. Ritratto e ricordo del politico e organizzatore di gare automobilistiche

Enrico Manzoni

L’ultima bandiera a scacchi, quella del traguardo della vita, è sventolata per Enrico Manzoni. Uomo delle istituzioni (è stato consigliere provinciale, sindaco di Lanzo e presidente del Bim-Bacino imbrifero montano) e dello sport, quale promoter di gare automobilistiche e di eventi legati al territorio della Valle Intelvi, la terra di cui era originario e che più amava di ogni altra.
Manzoni, dal 2012 Cavaliere della Repubblica, avrebbe compiuto 77 anni tra pochi giorni. Nel pomeriggio alle 14.30 la cerimonia di saluto, con le benedizione e il rito privato, come da regole legate all’emergenza Coronavirus.
Nella giornata di ieri sono state numerose le testimonianze di cordoglio da parte di esponenti delle istituzioni, che hanno voluto ricordarne la figura.
«Per me era prima di tutto un amico – dice Fiorenzo Bongiasca, presidente dell’amministrazione provinciale di Como – Già si conoscevano i nostri padri. Poi l’ho supportato quando organizzava le sue gare e infine abbiamo vissuto assieme la fase in cui è entrato nelle istituzioni, a partire dal consiglio provinciale. Mentre io ero sindaco a Gravedona, lui lo era a Lanzo: ci siamo sempre sentiti e abbiamo collaborato. Anche negli ultimi tempi ci confrontavamo spesso e aveva sempre buoni consigli e idee».
Come detto, Enrico Manzoni è stato un riferimento per la Valle Intelvi. Non a caso, in un terra dove tutti hanno un soprannome, il suo era, in dialetto, “cervel”, “cervello”, un riconoscimento alle sua capacità, quello che nell’attualità viene definito un leader. Una Valle che lui ha aiutato da amministratore e da organizzatore di eventi sportivi. Certo, il pensiero va alle competizioni automobilistiche, ma non vanno dimenticati anche altri eventi che lui ha portato nel territorio, ad esempio, nel 2002 il Campionato del mondo di sci d’erba, organizzato in Sighignola.
«Ha fatto tanto per noi» afferma Marcello Grandi, sindaco di Alta Valle Intelvi, comune nato dalla fusione di Ramponio, Pellio e Lanzo. Proprio di Lanzo Manzoni è stato l’ultimo primo cittadino, prima dell’unione. «Anche in tempi recenti – aggiunge Grandi – ci ha sempre spronato e ha portato suggerimenti per il paese. In qualche occasione, quando magari ci vedeva un po’ troppo nervosi quando qualcosa non andava, con la sua esperienza ci aiutava a trovare la soluzione. Una persona lungimirante, amata da tutti, sempre disponibile, vicina alle associazioni e alla persone che gli chiedevano una mano».
I social, come spesso capita, ieri sono stati il luogo in cui si sono riversati i commenti e i ricordi di tanti amici, soprattutto quelli legati al mondo dei motori. Manzoni aveva iniziato la sua attività di promoter negli anni ’70 con le famose “autosciatorie”, gare che combinavano prove sugli sci e in auto. Indimenticabile il suo Rally della Valle Intelvi negli anni ’80, poi riproposto in tempi più recenti in versione “sprint”, sempre con idee da innovatore. E poi gli slalom nelle valli del territorio, i Formula Challenge – minicircuiti in ampi spazi – l’impegno a Roma nelle sottocommissioni della Federazione Csai, il Governo dello sport automobilistico italiano. L’ultima gara che ha proposto, nel dicembre del 2008, lo Slalom Val Senagra, vinto da Andrea Spataro, che allora viveva a Varese e che ora si è trasferito proprio ad Alta Valle Intelvi.
«Il mio ricordo di Enrico Manzoni parte dagli anni ’70 – spiega Enrico Gelpi, presidente di Aci Como – quando organizzava le sue mitiche autosciatorie. Abbiamo sempre collaborato, soprattutto quando fu fondata la Vic, la Valle Intelvi Corse, di cui ero presidente. Già da allora si capiva che era una persona che sapeva guardare avanti con le sue idee innovative per il nostro sport. Anche in occasione delle sue ultima gare da promoter, cercava sempre di portare qualcosa di innovativo».
«Manzoni è stata una persona che ha dato un importante contributo alla crescita dell’automobilismo in provincia di Como e lo ricordiamo con grande affetto e riconoscenza» aggiunge Gelpi.
Tra l’altro proprio Aci Como a giugno nella Giornata dell’automobilista aveva destinato un riconoscimento a Manzoni. «Una scelta non casuale – conclude Gelpi – Abbiamo scelto quell’occasione e non la serata dei soci sportivi, perché volevamo sottolineare anche i suoi meriti come uomo delle istituzioni. Purtroppo quel giorno non stava bene e non riuscì a essere presente, ma era felice per la targa che gli avevamo assegnato».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.