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Le memorie del re del miele

Personaggi – L’Editoriale Lariana pubblica un libro di Paolo Ambrosoli il cui ricavato sosterrà l’ospedale intitolato al fratello in Uganda

Le emozioni, le fatiche di uno «splendido lavoro» passato in mezzo alle api. Le paure (i militari tedeschi a Ronago, la fuga in Svizzera). E poi la voglia di fare nonostante le difficoltà della ricostruzione, l’amore per la moglie Nanà conosciuta in Cile, la passione per le barche. La quotidianità dell’età matura. Il presente da cogliere in un attimo che splende come il sole. Lo stesso da cui

traggono nutrimento i fiori di una filiera preziosa, quella del miele.Scomparso nel 2010, Paolo Ambrosoli, patriarca dell’azienda lariana Ambrosoli, “re del miele” figlio di apicoltori che ha guidato un’azienda sinonimo nel mondo di caramelle e del dolce nettare prodotto dalle industriose api comasche, lascia ai lariani un’eredità preziosa. Un libro di memorie che è anche un “lessico familiare”, pubblicato dalla Società Cooperativa Editoriale Lariana di Como e dal titolo Solo una lacrima…. È in vendita a 10 euro e i proventi andranno, come avrebbe desiderato lo stesso autore Paolo Ambrosoli, a sostegno alla fondazione “Dottor Ambrosoli Memoria Hospital” di Kalongo, in Uganda, intitolata al fratello, Giuseppe, medico chirurgo e missionario dei Comboniani.Un “diario in pubblico” intenso, quello di Paolo Ambrosoli figlio (con altri sette) del fondatore dell’impero Ambrosoli, Giovanni Battista. Che racconta fatti, costellati da tante considerazioni etiche e religiose, di una vita che è stata consacrata al lavoro, con la passione e la dedizione “senza se e senza ma” propria dell’ape e di tanti comaschi operosi. Pesca nel profondo dei ricordi, Ambrosoli, che a quasi novant’anni si è inventato scrittore per lasciare un racconto della sua intensa e avventurosa esperienza. Tracce indelebili che sintetizza il sottotitolo “Memorie di una vita fortunata”. «Spero solo che queste memorie possano far trovare, ai figlie e ai nipoti, un seme buono da coltivare» ha commentato Paolo Ambrosoli, usando per la sua vita di patriarca del miele il sinonimo di un fiume che pian piano viaggia verso una foce, «in direzione di un mare grande… grande». Una lezione di modestia oltre che di vita, in una bella pagina di storia dell’industria lariana, da conservare nello scaffale comacino più nobile.

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