Le note di “Francesco” nate negli Usa in fiamme: la colonna sonora di Gigi Meroni, nipote del grande calciatore

Gigi Meroni Musicista Autore di colonne sonore

Nell’America che brucia letteralmente (i roghi sono all’ordine del giorno e non solo in California) e che tra une mese andrà a votare il suo nuovo presidente, sono nate le note del San Francesco a cartoni animati che domenica, nella ricorrenza della festa del santo patrono nazionale, andrà in onda sulla Rai.
La colonna sonora è infatti di Gigi Meroni, nipote del mitico calciatore comasco che pure era appassionato d’arte: buon Dna non mente. Gigi vive e lavora a due passi dal mitico Sunset Boulevard di Hollywood, ossia la mitica mecca del cinema ed è un affermato compositore negli Stati Uniti, specializzato in musica per film, videogiochi, pubblicità e nel 2006 è arrivato il primo Emmy Awards per la sigla di “Off Mike’s”, popolare serie televisiva americana. Sono sue anche la sigla iniziale della popolarissima serie animata “Scooby Doo” e quella di “What’s New Scooby Doo”.
Firma la colonna sonora della vita di San Francesco raccontata in un film animato dal titolo “Francesco”, in onda su Rai1 (alle 9.20) e Rai Gulp (15.35 e 20.40) come detto domenica 4 ottobre, nel giorno dedicato al poverello d’Assisi e patrono d’Italia. È un mediometraggio di 30 minuti, diretto da Lisa Arioli e Luca Fernicola, con la direzione artistica di Stefania Raimondi (anche co-autrice insieme a Sante Altizio e co-sceneggiatrice del film con Alberto Bordin e Andrea Marchetti) e del produttore Federica Maggio. Un evento nell’evento: per la prima volta un’opera di animazione racconta l’incontro di Francesco con il sultano Al-Malik a Damietta nel 1219.
«Ho lavorato benissimo con Luca Fernicola, il regista, il mio team e in particolare il mio stretto collaboratore di studio Gianluca Cerchiello abbiamo costituito un gruppo affiatato, e penso si possa cogliere in questo lavoro che è pensato per tutta la famiglia» dice Meroni. Che aggiunge: «Il Covid non ha stoppato il mio lavoro, anzi non ci siamo mai fermati, la domanda di prodotti di intrattenimento è aumentata grazie alle piattaforme digitali. Ormai il mio lavoro è globalizzato, internazionale. Ma tengo ben salde le radici europee: presto sarà lanciata la serie Rai “Nina&Olga” uscita dalla fantasia di Elisabetta Costa, una coproduzione tra Spagna e Italia». Ma come vive negli Usa un artista italiano? «C’è molta concorrenza, occorre stare nei limiti che fissano i committenti. E poi la situazione che viviamo qui – ammette Meroni – non è delle migliori, tra incendi e violenze, e comunque vadano le elezioni ci aspettano tempi difficili. Il costo della vita a Los Angeles è cresciuto, è diventata quasi New York. Ma ormai è la città mia e della mia famiglia da trent’anni, e continuo ad amarla e ad amare il mio lavoro».

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