Le paratie di Como finiscono a Molteno ed è un viaggio di sola andata
Cronaca

Le paratie di Como finiscono a Molteno ed è un viaggio di sola andata

Dovevano proteggere Como dalle esondazioni del Lario, ma ora, le grandi palancole di Como finiscono a Molteno, dove, al massimo, passa il torrente Bevera. È iniziata questa mattina la nuova fase le operazioni di smantellamento del cantiere delle paratie di Como.

L’intervento riguarda ora le grandi palancole di acciaio laminato, uno degli elementi portante di tutto il nuovo lungolago di Como.

Si tratta di strutture pesantissime lunghe fino a 17 metri, che ora vengono trasferite in un deposito di Molteno di proprietà della Rodacciai, industria siderurgica guidata dalla famiglia comasca Roda.

Anche del trasporto eccezionale si sta occupando una realtà comasca, la Porro autotrasporti. Venti i viaggi previsti tra la zona di piazza Matteotti e Molteno, che distano poco più di 25 chilometri.

«Ci sono due mezzi che fanno la spola – spiega Marco Cesari, socio della Porro autotrasporti – mentre abbiamo una gru nell’area di cantiere a Sant’Agostino e una a Molteno. Si tratta di trasporti eccezionali, il convoglio è lungo 25 metri, tra motrice e rimorchio».

Le operazioni si sono svolte senza intoppi e se tutto proseguirà anche nelle prossime ore, l’intervento verrà concluso nella giornata di mercoledì. «Abbiamo previsto giovedì come giornata cuscinetto – prosegue Cesari – Nel caso vi fosse qualche rallentamento l’intervento sarebbe comunque sospeso da giovedì sera, per riprendere martedì dopo Pasqua. Si tratta di tempistiche concordate anche con la Regione. Due settimana fa abbiamo avuto il piacere di incontrare anche il governatore Maroni» conclude Cesari.

La questione però, come anticipato, è che quello verso Molteno, al momento è un viaggio di sola andata.
Quanto torneranno le palancole nel Primo bacino del Lago di Como per chiudere l’infinito cantiere delle paratie? Nessuno al momento lo sa e neppure può sbilanciarsi in previsioni.
L’unico termine che viene ricordato con insistenza dalla Regione Lombardia è quello della prossima estate.

L’obiettivo dell’intervento coordinato da Infrastrutture Lombarde è per il «lungolago libero entro l’estate» si legge nel comunicato di Lombardia Notizie.

«Entro mercoledì l’area sarà completamente liberata anche dalle palancole d’acciaio, ovvero le strutture in metallo necessarie per la realizzazione delle fondazioni a lago – prosegue la nota – successivamente sarà risistemata e aperta ai comaschi e ai turisti che già per Pasqua potranno ricominciare a godere delle bellezze del lago. Dopo Pasqua i lavori riprenderanno con l’area dei Giardini Voltiani».

Il lungolago tornerà fruibile per l’estate, insomma, ma non chiedete quando verrà chiuso il cantiere delle paratie. Sulla questione continuano a pendere troppe incognite, ad iniziare dal contenzioso con Sacaim, la ditta “sfrattata” dal cantiere.
Paolo Annoni

10 aprile 2017

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Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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