Le piazze del centro storico senza panchine

COMO TURISTICA SOLO A PAROLE
Passeggio spesso per le vie del centro storico di Como e nelle belle giornate di sole mi capita di imbattermi in piazza Duomo in molti turisti seduti sulla bordura di pietra che circonda il duomo. Ma possibile che una città che si dice e si vuole “turistica” non abbia un’adeguata dotazione di panchine?
L’attenzione all’accoglienza  non si declina solo con grandi mostre e passeggiate a lago degne di questo nome, ma anche con un decoro urbano fatto di piccole cose, di cestini puliti con frequenza, di sedute a misura d’uomo, di pietre prive di segni di vernice. Altro esempio: in piazza Volta c’erano delle panchine, volute dall’architetto Mario Di Salvo nel progetto di ristrutturazione dell’area. Che fine hanno fatto? Viene il sospetto che la mancanza di panchine (così come di altre strutture di elementare urgenza come i bagni pubblici) sia una mossa astuta ma francamente bieca e risibile per rimpinguare i portafogli dei baristi.

Carletto Vimercati

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