Le piscine e l’estate “sospesa”: a Muggiò riparato il tubo ma il futuro è incerto

piscina di Muggiò

Piscine chiuse fino a fine maggio. Così è stato deciso per la Lombardia. Tempo necessario, oltre che per continuare a monitorare i dati sui contagi e sulla diffusione della pandemia, anche per adeguare gli impianti ai necessari protocolli di sicurezza così da consentire un ritorno alle attività in piena tranquillità. «Stiamo lavorando in tal senso sia per l’impianto Sinigaglia che per quello di Casate – interviene il presidente di Csu, Marco Benzoni – Ora la priorità è farci trovare pronti quando si deciderà di riaprire (non è però detto che ciò avverrà il 30 maggio, ndr) e completare gli interventi». Dubbi invece sull’apertura del lido di Casate. «Solitamente gli anni passati ciò avveniva la prima domenica di giugno. Ma quest’anno bisognerà capire, ad esempio, come gestire tale attività con le persone che sono solitamente sempre molto numerose e non facilmente controllabili fuori dalle vasche».
Si prospettano dunque ulteriori possibili complicazioni sulla strada del ritorno alla normalità in vista della stagione estiva oramai alla porte anche se mai così incerta
La vasca di Muggiò
Capitolo a parte merita poi la piscina di Muggiò. Come noto la vasca olimpionica, unica nella provincia di Como, è chiusa dal mese di luglio del 2019. Da allora oltre mille atleti, delle diverse discipline degli sport acquatici, sono stati costretti ad allenarsi e disputare le gare in altri impianti. Con la Fin e il Comune di Como sempre più incerti sul futuro dell’impianto e sulla nuova convenzione utile a regolare l’uso della vasca. Ultimo problema tecnico in ordine di tempo la sostituzione di un tubo rotto, operazione interrotta dall’emergenza Coronavirus. «Il tubo è stato sostituito ma il tema è un altro. Bisognerà infatti capire quale potrà essere il futuro di tale impianto che ha anche una certa anzianità», ha detto l’assessore competente Vincenzo Bella. E anche il direttore dell’impianto, Stefano Uberti, interviene. «Dovrà essere calendarizzato un incontro tra Comune e Fin per sondare la possibilità di un’apertura a settembre. Ovviamente sarà poi necesario capire come verranno gestiti i rapporti tra i due soggetti», dice Uberti.

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