Le prime parole di Metta World Peace: “Non sono un pensionato. Sono in Italia per vincere con Cantù”

Il nuovo acquisto di Cantù con i dirigenti del club e la maglia che indosserà nella sua esperienza in Brianza Il nuovo acquisto di Cantù con i dirigenti del club e la maglia che indosserà nella sua esperienza in Brianza

“Sono in una buona squadra con l’obiettivo di battere quella che oggi è la formazione più forte. Il  mio cuore è tutto per Cantù”. Non si è nascosto Metta World Peace alla conferenza stampa di presentazione a Milano. A poche ore dallo sbarco dagli Stati Uniti, l’asso della Nba, nuovo acquisto della Pallacanestro Cantù, ha incontrato i giornalisti. Per lui è stato un bagno di folla, sia all’arrivo a Malpensa, sia alla conferenza stampa. “Penso di essere pronto in un paio di giorni – ha spiegato Metta – Essere qui è per me importante: non arrivo da pensionato. Voglio giocare e fare bene con la mia nuova formazione. Ho grandi motivazioni anche perché questo è uno dei campionati più competitivi del mondo. Avevo voglia di giocare in Europa e questa è la soluzione ideale”.

“Arrivo dopo un periodo di pausa – ha aggiunto il giocatore – Ma mi sono preparato. Inizialmente, archiviata l’esperienza in Cina, volevo stare con i miei figli. Ma poi ho scelto di mettermi alla prova in Europa. Ora sono qui con grande emozione, sono convinto che l’inserimento sarà facile. Sono a disposizione per fare gioco di squadra”. Metta ha definito il suo gioco “duro, ma con un mix di calma e intelligenza”.

L’atleta americano ha scherzato sui suoi nomi: “C’è chi mi chiama Ron, chi Metta World Peace. In Cina usano “Panda”. Fate come preferite…. Devo dire che sui giornali italiani ho già visto qualche bel nome che magari potrei usare”. Ha sottolineando ridendo.

Non è mancata una annotazione sul perché del nome Panda. “Perché mi riconosco in questo animale – ha detto – E’ molto forte, cresce tra le difficoltà e impara a difendere il suo territorio. Cosa che fa anche da adulto, quando difende i suoi confini, ma lo fa con calma. Lo stesso vale per me: sono cresciuto in una situazione difficile, ho sviluppato le mie armi di difesa, ma ora prevale in me la tranquillità”. Una risposta indiretta anche a chi, in questi giorni, si è soffermato sui filmati in cui si vedevano risse, piuttosto che soffermarsi sul suo prestigioso curriculum.

Il presidente Anna Cremascoli, dal canto suo, ha tenuto a sottolineare: “E’ arrivato un grandissimo campione. Sono convinto che farà bene non solo a noi, ma a tutto il basket italiano. Allo stesso tempo si inserisce in una squadra che vuole raggiungere i playoff e sono sicuro che ci darà una mano importante per raggiungere questo obiettivo”.

“La prima persona che si è complimentata con me è stata il presidente Gianni Petrucci, proprio il presidente della Federazione – ha poi sottolineato il numero uno di Cantù – Poi mi hanno contattato miei colleghi di altri club che erano increduli. La decisione di ingaggiare il giocatore è avvenuta in poco tempo e, a dire il vero, non abbiamo ancora sviluppato un piano di comunicazione. Ovviamente faremo di tutto per sfruttare al meglio la presenza di un personaggio così importante”.

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