Le reazioni dopo l’addio di Patrizia Maesani

Palazzo Cernezzi

Nel dopo Maesani, è sicuramente l’affondo di Stefano Fanetti, capogruppo Pd in consiglio comunale a lasciare maggiormente il segno. «Evidentemente le persone di valore, come Patrizia, fanno fatica a stare in una simile maggioranza. Il suo malcontento era evidente da tempo, in certi passaggi e su certi temi era intuibile della sofferenza – spiega Fanetti – Da qui la decisione inevitabile, anche in considerazione, come detto dalla diretta interessata, della sudditanza alla Lega». Come noto lunedì sera Patrizia Maesani, consigliere di Fratelli d’Italia, in contrasto con la maggioranza di cui ha fatto parte dall’inizio dell’era Landriscina ha dichiarato di lasciare il partito di Giorgia Meloni per passare nel gruppo Misto, delusa dal modo di fare politica della squadra Landriscina. Secca la battuta di Alessandro Rapinese. «Quello che accade a Palazzo Cernezzi è più avvincente del calcio mercato». Sempre lunedì sera, poco dopo la dichiarazione in consiglio, era intervenuto Alessio Butti, deputato di Fratelli d’Itala durante la trasmissione il Dariosauro su Etv. «Era in continua e costante rotta di collisione con la giunta e con la politica del sindaco – ha detto Butti – Ce ne faremo una ragione». Sull’addio di Patria Maesani è infine intervenuto Vittorio Nessi (Svolta Civica). «Abbiamo apprezzato la coerenza. Siamo certi che in consiglio continuerà a portare le sue doti umane e professionali non comuni».

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