Le reti di volontariato sul territorio risorse indispensabili per la società

Le reti di volontariato costituiscono una risorsa importante per la nostra comunità. È doveroso riconoscere e sottolineare il valore sociale del volontariato, inteso come fattore di sviluppo civile e intellettuale della persona, in un ordinamento democratico, che esalta le forme di partecipazione dei cittadini.
Ricordo una pubblicità, l’immagine è forte: un chirurgo con le mani legate. Lo slogan che l’accompagna – “La vita non aspetta. Diventa donatore di sangue” – è il messaggio che richiama l’attenzione sull’importanza della cultura della solidarietà. Così vorrei sollecitare la promozione della donazione di sangue su tutto il territorio nazionale incominciando dalle scuole, con incontri informativi ed educativi e con l’intento di creare una sensibilità al senso civico e al donarsi per amore della vita e della solidarietà, e perché è un gesto significativo di responsabilità civica e di partecipazione attiva ai bisogni degli ammalati o comunque di chi si trova in una particolare situazione di bisogno, magari dopo un incidente stradale, dopo un intervento chirurgico, una malattia o una patologia. La donazione di sangue che salva tante vite umane è un atto d’amore che consente all’uomo di mettere a disposizione se stesso per il bene degli altri, anche se spesso questi donatori vengono tenuti in scarsa considerazione, e mi riferisco ogni qual volta si parla di strutture inadeguate o scarsità organizzativa delle stesse.
L’impegno dei volontari, la loro disponibilità e la loro presenza hanno portato a grandi risultati, accanto a un arricchimento umano e una promozione diretta del valore della donazione. Tuttavia sottolineo che oggi dobbiamo tutti lavorare per ottenere un incremento delle donazioni. Sensibilizzare un sempre maggior numero di persone su questo tema dovrà essere, quindi,  il nostro primario obiettivo.
Ma come si diventa donatori di sangue? Per donare il sangue (ma anche plasma e piastrine) bisogna avere almeno 18 anni, pesare più di 50 chilogrammi ed essere in buone condizioni di salute. Per le donazioni di sangue intero occorre non avere superato i 65 anni; per le donazioni di plasma e piastrine il limite è di 60 anni. Chi intende diventare donatore di sangue può recarsi presso i Servizi trasfusionali degli ospedali e nelle Unità di raccolta gestite dalle associazioni di volontariato, e tra le più note c’è sicuramente l’Avis.
Concludo, infine, sottolineando che bisogna riconoscere il valore sociale e civile e il ruolo nella società del volontariato, di tutte le forme di volontariato, come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.  Uno dei settori principali è quello sanitario e socio-sanitario. I registri del volontariato sono un preciso punto di riferimento, ma le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere del Servizio sanitario regionale hanno avviato negli anni una ricca e articolata esperienza di collaborazione con tutto il Terzo settore che comprende non solo le organizzazioni iscritte a registri, ma anche altri gruppi, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali e fondazioni. Soggetti che, facendo propri i criteri del “non profit” (assenza di finalità di lucro), svolgono attività di varia natura attraverso forme di  “partecipazione sociale”. Non dimentichiamo anche il volontariato che svolge un ruolo importante per l’assistenza domiciliare, sulle ambulanze per gli interventi di emergenza-urgenza, coordinate dal 118.
Renato Meroni

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