Le richieste del Como a Palazzo Cernezzi. Galli: «Incontro nella prossima settimana»

Stadio Giuseppe Sinigaglia

Un progetto che sulla carta può piacere anche se non mancano le richieste di tutela delle attività da parte dei club sportivi (soci e atleti) insediati in viale Puecher.
Si guarda al futuro e al possibile progetto di uno stadio Sinigaglia risistemato e di parte della zona della cittadella razionalista chiusa al traffico (da largo Borgonovo al Monumento ai Caduti e in viale Puecher). Un piano che è stato valutato sia da Palazzo Cernezzi che dai nuovi dirigenti del Como, i quali non hanno mai fatto mistero di puntare, nel loro progetto pluriennale, su un impianto sempre aperto e fruibile non soltanto per le partite interne della squadra lariana.
Attualmente le priorità dei dirigenti lariani, capitanati dall’amministratore delegato Michael Gandler, riguardano comunque la costruzione della nuova squadra e l’ordinaria amministrazione in vista del campionato di serie C. Ma in futuro anche il progetto di ristrutturazione dell’impianto, con il riassetto viabilistico della zona, potrebbe diventare una realtà per il club lariano. Un tema che potrebbe essere affrontato anche questa mattina nella conferenza stampa convocata proprio allo stadio Sinigaglia, con la società che farà il punto dopo 100 giorni dal suo arrivo.
Il Como, in ogni caso, fin da ora sta cercando nuovi spazi all’interno del Sinigaglia. La richiesta è arrivata in Comune circa 15 giorni fa e la settimana prossima, probabilmente, saranno discussi i dettagli. La richiesta è di avere locali da adibire a uffici, palestre o a un negozio in cui vendere i gadget.
Un primo passo in direzione di Palazzo Cernezzi è già stato mosso, lo conferma l’assessore allo Sport, Marco Galli. «L’idea è di creare di un punto merchandising; in più i dirigenti vorrebbero allargare la sala hospitality – anticipa Galli – Bisogna valutare con il settore Patrimonio del Comune prima di procedere con la firma del contratto. I dettagli saranno discussi con ogni probabilità la prossima settimana».
E poi c’è un altro aspetto da valutare: «La società ha inoltre ribadito la volontà di poter ampliare la durata della concessione dello stadio che attualmente è di due anni» conclude l’assessore.
Dal canto suo Leonardo Bernasconi, presidente della Canottieri Lario – che ha la sua storica sede in viale Puecher – nel riflettere sul progetto che riguarda il futuro tiene a sottolineare: «Stiamo parlando di una idea lontana – spiega – e che poi sarà da valutare nel suo complesso quando e se sarà attuata per davvero. Comunque sia, penso sia giusto che nella riflessione generale ci debba anche essere il proposito di tutelare le società che attualmente sono in viale Puecher».
«Sia noi che Yacht Club abbiamo ristoranti, soci e atleti che hanno i nostri circoli come riferimento – conclude Bernasconi – Tagliare i parcheggi e chiudere le strade al traffico può essere un problema. Quindi, nel momento in cui si inizierà eventualmente a ragionare sulla proposta, sarà opportuno farlo tutti assieme, trovando le soluzioni più idonee. L’eventuale soppressione di posti per le automobili, ad esempio, dovrebbe essere compensata. Non si può pensare di toglierli e di non avere alternative valide».

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