«È stato lui ad attaccarmi. Poi io ho preso le forbici»

Il dj accusato di tentato omicidio
(m.pv.) «Ero già in macchina. Mi ha raggiunto, preso per il collo e tirato fuori dall’auto. A quel punto ho impugnato la prima cosa che ho trovato (una forbice da elettricista, ndr) e mi sono difeso». Sarebbero queste le dichiarazioni del dj di Carlazzo – 31 anni – arrestato dai carabinieri di Porlezza con l’accusa di tentato omicidio nei confronti di un 32enne ancora in ospedale. Il fatto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica all’esterno di un locale di Carlazzo. Ieri al Bassone c’è

stato l’interrogatorio davanti al gip. Il dj, assistito dall’avvocato Mariacristina Butti, ha risposto a tutte le domande fornendo una versione diversa da quella della Procura. Sarebbero nove i tagli inferti all’addome della vittima, ma non è escluso che le lame delle forbici potessero essere aperte dimezzando dunque i fendenti. Verrà tra l’altro vagliata pure la profondità dei colpi, anche per rendersi conto del tipo di lesione arrecata. Il dj avrebbe confermato la lite iniziale per motivi futili ma con altre persone, aggiungendo di non essersi reso conto del 32enne fino al momento dello scontro finale.
L’arrestato avrebbe aggiunto di non essersi reso conto della gravità dei colpi, visto che il ferito era in piedi e non claudicante. Il giudice ha comunque convalidato l’arresto disponendo la permanenza in carcere dell’indagato.

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